La Provincia di Genova denuncia il Viminale: “Ci deve 30 milioni”

Pubblicato il 18 ottobre 2011 15:57 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2011 16:02

GENOVA, 18 OTT – La Provincia di Genova ha deciso all'unanimita' di chiedere un decreto ingiuntivo nei confronti del ministero dell'Interno, per il mancato versamento di complessivi 30 milioni di euro.

Lo ha reso noto la stessa Provincia, precisando che il Viminale riconosce il suo debito, ma non versa nemmeno uno dei 29.918.325,39 euro di trasferimenti erariali dovuti. Per questo la Provincia ha scelto la strada del ricorso per chiedere al Tribunale un decreto ingiuntivo nei confronti del Ministero.

La delibera che ufficializza l'atto giuridico è stata approvata all'unanimità dalla Giunta Provinciale su proposta del presidente Alessandro Repetto. ''Dal 1 gennaio 2008, con la cessazione delle norme sulla 'tesoreria unica' – ha detto Repetto – tutte le partite di credito che la Provincia di Genova aveva maturato negli anni precedenti per trasferimenti erariali non versati dallo Stato erano divenute esigibili senza alcun limite e la somma complessiva ammontava a quasi 30 milioni di euro". Crediti 'ingentissimi', che però erano già stati cancellati dal bilancio dello Stato come "residui passivi oggetto di perenzione amministrativa" (un istituto della contabilità pubblica, secondo il quale i residui passivi non pagati entro un certo tempo a partire dall'esercizio a cui si riferiscono vengono eliminati dalle scritture dello Stato).

''Poiché la situazione non si è minimamente sbloccata e finora nessun versamento, neanche parziale, è stato effettuato – ha concluso Repetto – ai sensi dell'articolo 634 del Codice di procedura civile, riteniamo assolutamente doveroso e pienamente legittimo tutelare le ragioni e gli interessi della Provincia di Genova attraverso un ricorso per decreto ingiuntivo nei confronto del Ministero dell'Interno per ottenere il versamento dei quasi 30 milioni di crediti dovuti''.