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La Russa a Fli: “La proposta sull’immigrazione non è una trappola”

la russa

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa

Sull’immigrazione clandestina ”servono inasprimenti normativi. Non è una battaglia finita e perciò l’argomento deve essere sempre all’ordine del giorno”. Intervistato da Repubblica, il ministro della Difesa Ignazio La Russa chiarisce che il tema della sicurezza e degli immigrati clandestini è un altro dei punti sui quali continuerà l’impegno di governo e possibile banco di prova dell’alleanza con i finiani.

Ovvimente questo è un chiaro messaggio ai finiani che però non si fidano. La proposta del ministro puzza di “trappola” ha paventato Adolfo Urso dal fronte Fli, ma La Russa ribatte: “Non c’è nessuna trappola ma la necessità che il governo vada avanti sui temi che più sono sentiti dai cittadini e l’immigrazione e la sicurezza sono certamente tra questi”.

”A differenza di altre cose – spiega l’ex aennino – su sicurezza e immigrazione è stato fatto molto. Ecco perché, forse, il ministro Alfano, che ha annunciato il programma in quattro punti, non ne ha parlato”. Il coordinatore del Pdl sottolinea invece che ”la guardia non va abbassata”. I risultati sono finora ”appesi all’accordo con Gheddafi” nel contrasto agli sbarchi via mare, ma i clandestini arrivano anche da altre vie e quindi ”occorre assumere altre iniziative”.

Anche sul tema della sicurezza, la ”priorità” è quella di ”proseguire con le pattuglie delle forze dell’ordine a piedi per le città con il contributo dei militari”, il cui utilizzo è stato ”autorizzato fino a dicembre”.

Intanto si parla di un altro incontro Fini-Berlsuconi “a breve” rivela il vicepresidente dei deputati di Fli, Benedetto Della Vedova, intervistato a “Klauscondicio”. “Ricordiamoci i contenuti dell’intervista di Fini al Foglio di contenuto inequivocabile – dice Della Vedova – ossia ‘incontriamoci e dialoghiamo sui punti che ci dividono’. Era una offerta non da poco”.

Torna anche alla ribalta il nome di Tremonti come futuro premier del centrodestra. Insomma il botta e risposta tra maggioranza e dissidenti non va ancora in vacanza, anzi tra provocazioni e aperture da parte dei finiani e Berlusconi in piena campagna acquisti questo agosto, a dispeto delle temperature fuori stagione, sembra essere caldissimo. Almeno dal punto di vista politico.

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