La Toscana non obbedisce a Maroni: stranieri uguali agli italiani, per legge

Pubblicato il 19 maggio 2009 15:50 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2009 15:57

Pieno diritto per le prestazioni sanitarie, parità di condizioni nella ricerca di un’abitazione, pieno esercizio del diritto allo studio per i cittadini stranieri e ancora, pieno accesso ai dormitori pubblici.   La regione Toscana sfida il decreto sicurezza ora in discussione al Senato, presentando un progetto di legge sull’immigrazione in cui a prevalere, secondo il Governatore Claudio Martini, sarà il primato della persona.

La politica del centrodestra secondo la quale tutti gli immigrati irregolari sarebbero da etichettare come clandestini, al Governatore Martini non piace proprio e ci tiene a specificare come, richiamando il monito del Presidente Napolitano, bisogna immaginare un modello culturale diverso. Da qui la decisione di adottare un provvedimento contro corrente che possa garantire diritti anche a quegli immigrati che, pur avendo i requisiti per richiedere il permesso di soggiorno, non sono rientrati nelle quote.

L’Italia, continua Martini, deve scegliere tra due approcci: uno che specula sulle paure e un altro che deve saper governare l’immigrazione, in modo da dare più sprint all’economia.