Lagarde (Fmi): “All’Italia manca credibilità”. Poi smentisce Berlusconi

Pubblicato il 4 Novembre 2011 19:03 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2011 19:03

Lagarde, Berlusconi e lo "zio di Ruby" in uno scatto di due anni fa (Lapresse)

CANNES – Il direttore generale del Fondo Monetario Christine Lagarde smentisce Silvio Berlusconi – che aveva parlato di un’offerta di fondi dall’Fmi all’Italia – e poi fa gelidamente notare che “il problema dell’Italia è la mancanza di credibilità”.

La Lagarde è stata ministro delle Finanze di Nicolas Sarkozy e dallo stesso Sarkozy è stata fortemente voluta alla guida dell’Fmi, dopo la precipitosa fine di Dominique Strauss Kahn. Quindi, essendo persona vicina a Sarkozy, non è certo benevola nei confronti di Berlusconi. Ma qui il problema, come detto, non è di simpatia ma di credibilità.

Quindi la Lagarde, dopo aver accolto “con favore la decisione dell’Italia di invitare il Fmi ad intensificare la nostra sorveglianza e lavoro di monitoraggio sul piano del governo di attuare riforme fiscali e strutturali”, si è messa subito nei panni della maestra che ha a che fare con un alunno ripetente: “Verificheremo che le autorità italiane e l’Italia in generale faccia ciò” che si è impegnata a fare presso l’Ue ”attraverso un’analisi indipendente”. Tutti i risultati saranno pubblicati.

Poi ha smentito quello che aveva detto Berlusconi in una conferenza stampa bipolare, fra penitenza ed ottimismo, ovvero che “l’Fmi ci aveva offerto dei fondi, ma abbiamo rifiutato perché non ne abbiamo bisogno”. “Nessuna offerta”, ci ha tenuto a precisare la Lagarde. Dichiarazioni che stridono l’una con l’altra, dichiarazioni che inaugurano nel segno della diffidenza il rapporto con la “sentinella” che dovrà certificare la nostra credibilità agli occhi degli altri partner mondiali: ispettori in arrivo, già a fine mese. Chissà chi ci sarà ad accoglierli.