Lamorgese positiva al Covid, è asintomatica: lascia Cdm. Bonafede e Di Maio in isolamento, tampone per Conte

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Dicembre 2020 17:48 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2020 20:58
luciana lamorgese foto ansa

Luciana Lamorgese (nella foto Ansa) positiva al Coronavirus: la ministra lo scopre dai giornali e lascia il Cdm

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese  è risultata positiva al coronavirus ed è asintomatica. La ministra ha lasciato anzitempo la riunione del Cdm, poi sospesa per circa mezz’ora.

La sospensione del Consiglio dei Ministri è stata disposta dopo che la ministra ha saputo la sua  positiva al test effettuato questa mattina al Viminale. 

Fonti di Governo fanno sapere che la responsabile del Viminale avrebbe appreso la notizia della sua positività da un articolo online di un giornale.

La positività della titolare del Viminale è stata accertata in seguito ad un tampone molecolare al quale il ministro si sottopone di routine ogni dieci giorni.

Prima di quello di stamattina ne ha fatti almeno altri dieci.

Lamorgese si è sottoposta al tampone in tarda mattinata e poi è andata a palazzo Chigi per partecipare al Cdm.

Appena ricevuta dal medico la comunicazione della positività, la ministra – che è asintomatica – ha lasciato il palazzo del governo rispettando tutte le misure precauzionali e si è posta in isolamento.

Di Maio e Bonafede in isolamento. Tampone per Conte e gli altri ministri

Luigi Di Maio e il Guardasigilli Alfonso Bonafede andranno in isolamento, perché erano seduti accanto alla ministra Lamorgese.

Tutti gli altri ministri presenti, nonché il premier Giuseppe Conte, verranno sottoposti a tampone nelle prossime ore. 

Lamorgese: “70mila agenti adetti al controllo durante le festività natalizie”

Nei giorni scorsi, la inistra aveva parlato dei controlli natalizi, dichiarando che ci saranno forze di Polizia in numero elevato, circa 70mila unità, che saranno addette a questo tipo di controllo”. 

Luciana Lamorgese aveva aggiunto che “lo faranno con senso di equilibrio”.

Aggiungendo che, “dal momento in cui teniamo aperto i negozi lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia”.

“Ma serve anche che i titolari pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento”.

“Sicuramente faremo dei controlli più incisivi alle frontiere e negli aeroporti per chi entra e chi esce”.

“Dobbiamo stare davvero attenti perché l’esperienza di quest’estate non è stata un’esperienza positiva. Dobbiamo evitare una terza ondata” (fonte: Ansa, AdnKronos).