Lampedusa, Angelino Alfano: “Tragedie così si ripeteranno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2013 14:53 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2013 14:53
Lampedusa, Angelino Alfano: "Tragedie così si ripeteranno"

Angelino Alfano (Foto Lapresse)

ROMA – Il naufragio di Lampedusa costato la vita ad almeno 111 migranti “non sarà l’ultima tragedia del genere”: il vicepremier e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, lo dice chiaramente nel suo intervento alla Camera. Non ci sono motivi per credere che quanto accaduto il 3 ottobre non si ripeterà. Ormai Lampedusa è il “nuovo check point Charlie” del Mediterraneo. E’ il passaggio a livello tra Paesi che non hanno democrazia e benessere, non hanno nulla e l’Europa. E proprio per questo l‘Unione Europea deve intervenire. 

Alfano chiede “una strategia integrata e la cooperazione degli Stati e delle Polizie dei Paesi da cui partono i migranti” per fermare il traffico. Il peschereccio naufragato, ha ricordato Alfano, “è partito dalla Libia, ma a bordo c’erano eritrei, somali, persone che avevano attraversato pezzi di Corno d’Africa prima di arrivare a Misurata. Sappiamo che negli Stati del Nord Europa arrivano più migranti rispetto all’Italia, ma arrivano via terra, non per mare, non superando quel grande lago che è il Mar Mediterraneo”.

“Sono arrivati più di 30mila migranti quest’anno in Italia, la gran parte è stata soccorsa, perché noi siamo andati a prenderli con i nostri mezzi, spesso ben oltre la competenza nostra, fino alla riva di alcuni Paesi anch’essi europei”, ha detto il ministro aggiungendo che “il sistema di accoglienza è stato raddoppiato fino a 16mila posti».

“Bisogna ripartire politicamente dall’idea di frontiera. Diventato ministro dell’Interno ho preso confronto con vari dossier e visto spesso parlare di emergenza immigrazione. Se non si parte da capovolgimento semantico del termine non si capisce dove si deve andare a parare”.

Occorre dunque “imporre agli Stati da cui partono una cooperazione con noi per arginare le partenze”, così come serve “una cooperazione tra le forze di polizia”, il tutto “con una supervisione dell‘Europa“. “Di queste azioni concrete ho parlato con la commissaria Malstrom, ha sottolineato il ministro, chiedendole ed ottenendo che la questione venga messa al primo punto dell’ordine del giorno della riunione di Lussemburgo”. Il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea “sarà la grande occasione di porre in agenda il tema dell’Italia come plancia del Mediterraneo”, ha detto Alfano. E ha candidato Lampedusa per il Premio Nobel per la Pace.