Giustizia, Latorre: “Separazione delle carriere? Se ne può discutere”

Pubblicato il 24 maggio 2010 13:56 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2010 14:10

Nicola Latorre

Timida apertura del senatore democratico Nicola Latorre sulla questione della separazione delle carriere. Parlando a  KlausCondicio, il programma di approfondimento politico di Klaus Davi, il vice presidente dei senatori del Pd spiega: “Personalmente ho molti dubbi sulla separazione delle carriere ma non considero una cosa sconvolgente e drammatica discuterne. Non lo considero un tabù del quale non si debba neanche discutere o un rischio per la democrazia”.

Secondo Latorre “l’unica cosa fondamentale è preservare l’autonomia dei magistrati”. “Non sono contrario – aggiunge il senatore – alla possibilità che la richiesta di provvedimenti restrittivi e cautelari vengano valutate da un collegio e non da un singolo. Questa la considero una iniziativa del tutto rispettabile e che si può discutere, ma non certo sulla base dei presupposti previsti dalla riforma del Governo, che non condividiamo”.

“Lo stesso – sottolinea Latorre – dicasi per l’apertura di una discussione sul tema dell’obbligatorietà dell’azione penale, interpretato come un modo per vincolare le azioni della magistratura solo a un certo tipo di attività. Certo – precisa l’esponente del Pd considerato il braccio destro di D’Alema -e – ogni discussione deve essere promossa nell’ambito di un progetto della riforma sulla giustizia più ampio e articolato. E per noi non può tradursi nell’intento di subordinare alla politica l’attività della magistratura: questo è inaccettabile”.