Laura Boldrini: “Basta inutili polemiche. Miope lasciare sindaci soli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 18:54 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 18:54
Laura Boldrini: "Basta inutili polemiche. Miope lasciare sindaci soli"

Laura Boldrini

MILANO – “La politica deve rialzare la testa, deve abbandonare ogni atteggiamento autoreferenziale, deve allargare la lente e cimentarsi con le grandi contraddizioni dell’epoca globale e ad esse dare risposte”. Lo ha detto il presidente della Camera, Laura Boldrini, parlando a un convegno organizzato dall’Anci per l’Expo 2015 a Palazzo Marino. E non è difficile intuire un riferimento alle recenti polemiche sorte con il Movimento 5 Stelle.

La terza carica dello Stato ha infatti sottolineato che “nel nostro Paese si continua a sprecare tempo per inutili e sterili polemiche, per delegittimare e insultare, quando il mondo va in un’altra direzione e richiederebbe ben altro impegno”. Nell’attuale momento di crisi, ha continuato Boldrini, “torna ancora di più la necessità di una politica alta, animata da principi e valori, capace di leggere i processi mondiali e di dar vita a una società nuova”.

Per Boldrini “bisogna uscire dalla depressione e dal fatalismo, rilanciando quel patto di onestà che deve legare i cittadini e chi li rappresenta, il patto eletti-elettori. L’Italia ha le risorse per farcela”.

Secondo la presidente della Camera, ”non sono le misure di Austerity la risposta per uscire dalla crisi”. ”L’uscita dal tunnel – ha aggiunto – non va semplicemente attesa con pazienza ma va gestita e perseguita”.

Si schiera infine al fianco dei sindaci, dopo l’allarme sulle risorse e richiama la “classe dirigente” alle sue responsabilità. “Voglio dire con chiarezza – dice – che la cosa più insensata, più miope che possa fare una classe dirigente, in una situazione di questo tipo, è lasciare i sindaci da soli e senza fondi. Lasciarli senza le risorse necessarie per assistere gli anziani, per le scuole, per gli asili nido, per l’assistenza sociale ai più bisognosi”.  I Comuni, come sottolinea il presidente della Camera, “sono l’istituzione più prossima ai cittadini e per questo i sindaci vanno sostenuti, non perché ci sono simpatici”.