Boldrini day alla Camera: 100 deputati presenti. M5s: “Costa 150mila euro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Agosto 2013 14:02 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2013 17:39
Laura Boldrini convoca la Camera e attacca M5s: "Polemiche strumentali"

Laura Boldrini (Foto Lapresse)

ROMA –  Laura Boldrini convoca la Camera per discutere di femminicidio. Una seduta convocata per il 20 agosto e per incardinare una legge. Quindi una seduta senza votazioni né decisioni. E una seduta cui hanno partecipato 104 deputati.

E Boldrini è stata attaccata da tutti. ”Quanto costa agli italiani la convocazione ‘formale’ del Parlamento di oggi? Tra i 150 e i 200 mila euro” si lamenta il deputato M5S, Walter Rizzetto, che avrebbe preferito donarli a qualche centro di assistenza. Ma la Presidente della Camera storce il naso e dice: ”Ma lei ha capito che questo è un obbligo? Di cosa parla? Di sprechi? Questo è un esercizio democratico”.

Stessi toni con la Lega Nord, con Andrea Buonanno che prima paragona la presidente della Camera a Wanda Osiris e poi la chiama donna Prassede. “Dalla sue parole la presidente mi ricorda donna Prassede, una che pensava di avere il monopolio del bene e poi le cose stavano diversamente”, riferendosi al personaggio, esemplarmente bigotto, de ‘I Promessi Sposi’ e provocando qualche mugugno in Aula. “Sappiamo bene che lei non sa esprimersi senza offendere”, risponde piccata Boldrini. “Non è un’offesa, si legga I Promessi Sposi”, replica Buonanno.

Attaccata da Lega e M5s a Boldrini, stizzita per il poco “pubblico” presente alla Camera si difende dietro la Costituzione:

“Questa seduta è un adempimento espressamente dettato dalla Costituzione o meglio un vero e proprio obbligo costituzionale. Le polemiche sono artificiose e strumentali”.

Sopratutto Boldrini dà degli “immaturi” al M5s che hanno contestato la convocazione:

Mi dispiace davvero che il livello sia questo. E’ un atto costituzionalmente dovuto. Se non lo avessimo fatto,avremmo violato la Costituzione. Mi spiace che si ricorra a questi espedienti. Non è segno di maturita”’.

Parole in realtà rivolte ai pochissimi presenti in Aula. L’emiciclo, infatti,  è semivuoto, sono presenti circa 90 deputati: sono solo 4 quelli del Pdl, guidati da Simone Baldelli, e 5 quelli della Lega. I deputati del Pd presenti sono 43, tra cui il segretario Guglielmo Epifani. I deputati del M5s sono poco più di una ventina: pochi rispetto ai 106 componenti del gruppo. Tra loro il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il  presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico. Presenti anche 12 deputati di Scelta Civica, 6 di Sel (tra cui Titti Di Salvo) e 4 del Gruppo Misto.