Laura Boldrini: “Isis non si combatte con le bombe”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2015 17:31 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2015 17:31
Laura Boldrini: "Isis non si combatte con

Laura Boldrini (Foto Lapresse)

BRUXELLES – “Contro l’Isis non servono i bombardamenti. Ogni bomba sganciata su bersagli che possono anche non essere militari è un regalo a Daesh”a dirlo è Laura Boldrini, presidente della Camera ed ex portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (UNHCR).

In un’intervista concessa a Marco Zatterin della Stampa alcuni giorni fa, Boldrini ha ribadito con forza il suo no alla violenza anche contro i terroristi del cosiddetto Stato Islamico. E propone di “tagliare i finanziamenti, le armi e l’accesso a internet”.

“Dobbiamo impedire che arrivino loro i finanziamenti, che vendano il greggio, che acquistino armi attraverso triangolazioni imbarazzanti. È necessario essere più attivi nel contrasto digitale di Daesh, che sul web recluta e addestra. Agendo nel quadro d’un negoziato aperto a tutti. Anche a Putin”,

ha detto Boldrini.

“Su una cosa non deve esserci fraintendimento: non possiamo permetterci di non reagire: dobbiamo combattere e sconfiggere Daesh. La questione, però, è farlo con efficacia, senza permettere al Califfato di ergersi a paladino dei sunniti che, bistrattati dagli occidentali, trovano in esso il solo difensore. Bisogna agire in modo innovativo. Perché questa non è una guerra convenzionale. I 300mila morti in Siria non sono solo vittime di Daesh. Assad bombardava i villaggi. Ha enormi colpe. Difficilmente chi è parte del problema può rimanere. Magari può essere parte di un inizio di lavoro. Ma lì finisce. Perché non c’è pace senza giustizia”.