Lavoro, Camusso: “Il governo non dà prospettive ai giovani”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Marzo 2014 12:45 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2014 12:46
Susanna Camusso (Lapresse)

Susanna Camusso (Lapresse)

BARI – La legislazione sul lavoro “non permette di dire ai giovani che hanno una prospettiva”. Lo dice il leader della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo al convegno di Confindustria. “Noi abbiamo creato questo mercato del lavoro” e “non abbiamo investito sul lavoro”, aggiunge. “Se ci sono molteplici forme di precarietà, il Paese non riparte”.

“In nome delle rigidità di cui si racconta e narra da 30 anni, nel frattempo il Paese è totalmente cambiato. Abbiamo distrutto gran parte dell’industria manifatturiera, abbiamo perso interi settori. E’ successo di tutto – continua il leader della Cgil – e continuiamo a discutere se c’è una rigidità del mercato del lavoro o non c’è, avendo un livello di flessibilità assolutamente straordinario. Il governo ha pensato bene che l’offerta che fa ai giovani è quella di avere al massimo un contratto a termine che però nell’arco di 36 mesi puoi disdettare e rifare fino a otto volte…”.

“Stiamo ancora discutendo di rigidità, quale rigidità…”: così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, torna sulle parole del governatore di Bankitalia, dal palco di Confindustria. “E’ la stagione in cui i colpevoli sono le imprese e i sindacati, perché va di moda. E c’è un entusiasmo di massa nel trovare questi colpevoli”.

“E’ lo stessa schema in cui non c’è una proposta per il Paese e allora troviamo un colpevole”, dice Camusso, aggiungendo poi: “Non ho problemi di vittimismo”.