Lavoro, Casini: "Fornero eviti strappi, la gente deve capire"

Pubblicato il 15 Marzo 2012 10:35 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2012 10:46

ROMA – ''Serve cautela e sensatezza, servono toni giusti. Perche' questo negoziato deve chiudersi senza morti e feriti. E la gente deve capire il senso delle scelte fatte''. In una intervista ad Avvenire, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini invita il ministro del Lavoro ad ''evitare strappi'' e ''ad avere il coraggio di rinunciare a un risultato magari in apparenza piu' significativo ma che lacera socialmente il Paese e di accettare una conclusione meno appariscente ma dove le parti sociali siano pienamente coinvolte''. Casini apprezza peraltro, l'atteggiamento ''maturo, affidabile'' dei sindacati. ''Tutti, senza distinzione – sottolinea – stanno dando prova di responsabilita': Cgil, Cisl, Uil, Ugl…''. Anche la Cgil, insomma, ''non e' piu' il sindacato barricadero, non ha minacciato di lasciare il tavolo. Questi sono segnali importanti per una societa' che ha un disperato bisogno di pace sociale e di riforme''.

''Avanti senza forzature'' quindi, e poi ci sara' anche ''il Parlamento che vuole assumersi fino in fondo le proprie responsabilita' ''. E l'articolo 18 non deve essere ''un tabu' ma nemmeno la soluzione di tutto''. In piu' c'e' ''la questione delle risorse'' che non possono pesare sulle Pmi. Per Casini ''non possiamo chiedere sacrifici se non facciamo qualcosa per loro'' ad esempio, ''rivedendo o attenuando l'aumento dell'Iva di due punti previsto per ottobre'' o ''almeno agendo sul cuneo fiscale''. In ogni caso, tutte le risorse reperite dall'evasione fiscale, dalla spending review ma anche dal calo dello spread, dovrebbero essere impiegate ''per alleggerire la pressione fiscale a partire dai soggetti piu' deboli'', con una riforma fiscale che va fatta ''al piu' tardi a inizio 2013''.

Grazie al governo Monti, conclude, ''abbiamo salvato l'Italia, ma ora dobbiamo salvare gli italiani. L'armistizio della politica deve durare ancora, il patto per il Paese deve proseguire dopo il 2013. Dopo Monti io voglio continuare con Pd e Pdl'' perche' ''non bastano 12 mesi per passare dall'emergenza alla normalita'''.