Di Pietro: “Sulla riforma Fornero il Pd decida: o con noi o contro di noi”

Pubblicato il 4 Luglio 2012 10:35 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2012 10:45

ROMA – Antonio Di Pietro chiarisce le distanze dell’Italia dei Valori dal Partito Democratico: ”Se il duo D’Alema-Casini vuole costruire una coalizione in continuità con il governo Monti noi certamente non ci saremo. Ciò detto, noi non pensiamo a una coalizione alternativa al centrosinistra. Noi vogliamo fare un governo politico con un programma politico su cui confrontarci con il Pd, con i suoi elettori, più che con i suoi dirigenti”.

Ha detto il leader Idv al Corriere della Sera: ”Non si tratta di azzannare o insultare. Io sto ponendo al Pd delle questioni politiche. Oggi in aula discutiamo della sfiducia a Fornero. Noi dell’Italia dei valori siamo favorevoli a questa mozione contro il ministro del Welfare”, ”ebbene, che fa il Pd? Sono curioso di vedere come voteranno tutti i suoi parlamentari. E che cosa farà Bersani?”.

Di Pietro si augura da parte del Pd un ”ripensamento operoso”, in particolare sui temi del lavoro e del welfare respingendo ogni aut aut: ”Il ‘chi ci sta, ci sta’ – sottolinea Di Pietro – quelli del Pd lo dicessero a casa loro, voglio vedere se hanno il coraggio di dirlo agli elettori”.

Sulle critiche a Napolitano Di Pietro dice: ”La violazione alla Costituzione non è rappresentata dalle mie critiche ma dalla censura nei miei confronti. Con tutto il rispetto per la funzione e il ruolo ricoperti da Napolitano, io ritengo che il presidente abbia avuto delle sollecitazioni improprie da un testimone processuale, poi finito indagato. Percio’ lui avrebbe dovuto rifiutare l’interlocuzione con questa persona o avvertire il pubblico ministero che seguiva l’indagine perché c’era un inquinamento probatorio in corso”.