Lavoro, Fornero: sui contratti a termine scelgono le parti. Pronta la circolare

Pubblicato il 6 Novembre 2012 10:36 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2012 10:37
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Lavoro, Fornero: pronta la circolare sui contratti a termine meno rigidi

ROMA – Riforma del Lavoro Fornero: sui contratti a termine sceglieranno le parti, la circolare del ministero che sarà pubblicata oggi (6 novembre) formalizza gli aggiustamenti in corsa annunciati dal ministro per allentare la rigidità del mercato del lavoro in entrata. In sostanza, il regolamento interpretativo (non il decreto ministeriale di cui parlò il ministro) stabilisce che in sede di contrattazione collettiva, le parti possono decidere in autonomia che il periodo di attesa obbligatorio tra un contratto e l’altro possa essere diverso o inferiore ai 60 giorni previsti dalla riforma (che diventano 90 se il contratto dura sei mesi). 

La correzione soddisfa le richieste del mondo imprenditoriale che, a causa della rigidità imposta sui tempi, denunciava il mancato rinnovo di una grande quantità di contratti in scadenza. Una stima attendibile del Sole 24 Ore calcolava un  mese fa 400 mila contratti in scadenza, di cui il 40% nel pubblico impiego. I contratti a termine riguardano in particolare i giovani. Isfol stima che un contratto su due impiega lavoratori sotto i 35 anni, contro il 24% di quelli a tempo indeterminato. Il limite di 36 mesi, come imposto dall’Europa, per la durata complessiva dei contratti, non è stato toccato.

In tal proposito, scrive Il Sole 24 Ore: “Nel tetto massimo di 36 mesi non devono essere conteggiati i periodi svolti in somministrazione. Stando all’interpretazione data dal ministero, una volta raggiunta la soglia di durata massima di 36 mesi il datore di lavoro perde solo la possibilità di stipulare contratti a termine, mentre potrà continuare a utilizzare il lavoratore facendo ricorso alla somministrazione a tempo determinato”.