Lavoro: “Si chiude la prossima settimana”. Sindacati: “Riforma ardua”

Pubblicato il 17 Marzo 2012 11:04 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2012 13:08

MILANO –  “La prossima settimana sarà conclusa la riforma del mercato del lavoro. I sindacati devono cedere qualcosa”. Lo ha ribadito il premier Mario Monti, durante una conferenza stampa con il presidente della Commissione Ue, Josè Barroso. Monti ha spiegato di avere “passato in rassegna con lui” gli sviluppi della politica economica italiana e in particolare di aver parlato di “due momenti importanti” che ci saranno la prossima settimana: la conclusione nel negoziato sul lavoro e gli ammortizzatori sociali e la conversione in legge del decreto sulle liberalizzazioni. Si tratta di riforme strutturali “importanti per l’Italia, per la crescita e l’occupazione”.

Barroso ha accolto con favore la notizia spiegando che “L’Italia si è avviata verso un processo di riforme globale importante, volto a ridurre debito pubblico e a risanare le problematiche strutturali e a riguadagnare la fiducia degli investitori”.

“Non scommetterei soldi sull’accordo” ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti parlando della riforma del lavoro. “Noi – ha proseguito Angeletti – sugli elementi che riguardano le motivazioni di carattere economico siamo disposti a fare un passo avanti, non lo siamo per nulla a modificare l’articolo 18 per quanto riguarda gli aspetti disciplinari: non c’è ragione di spostare il rapporto di potere a vantaggio delle imprese. Non ci sono allo stato attuale soluzioni condivise”.

Una situazione di stallo ribadita anche da Raffaele Bonanni della Cisl, secondo il quale dagli incontri informali di questa mattina del premier Mario Monti “sono emersi estremismi”. Senza accordo, ha aggiunto Bonanni “il governo farà da solo e sarà una riforma più dura”. Poi spiega: “Capisco la posizione delle imprese non quella di altri”, riferendosi senza citarla alla Cgil. “Voglio denunciare qui chi gioca al massacro – ha proseguito Bonanni – perché vuole che il governo decida e naturalmente il governo deciderà nel peggiore dei modi come ha fatto con le pensioni. Ecco perché sono molto preoccupato – ha proseguito – e chiedo alle parti tutte di riconvergere sul buonsenso, su una soluzione che vada bene a tutti”.

Su questo tema “tutte le soluzioni” sul tavolo del confronto con il governo appaiono “lontane da ogni possibile ipotesi di un accordo”, sottolinea la leader della Cgil, Susanna Camusso. “Fondare tutto sul tema dell’articolo 18 significa di far passare l’idea che l’unico problema sia quello di licenziare”.

Prima della conferenza stampa c’è stata una chiacchierata informale tra Monti e il ministro del Lavoro Elsa Fornero con la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Il premier si è poi intrattenuto anche con i leader di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Nessun vertice formale. Ma, a quanto si apprende, il convegno del centro studi di Confindustria a Milano si conferma, come trapelato già ieri sera, l’occasione per “chiacchierate informali” tra il governo e le parti sociali. Sullo sfondo si impone il confronto aperto sulla riforma del mercato del lavoro.

Agli ospiti previsti dal programma del convegno (Monti, la leader della Cigl Susanna Camusso, il leader della Cisl Raffaele Bonanni presente già ieri. Con la padrona di casa, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia) si sono aggiunti per l’occasione il ministro Elsa Fornero e il leader della Uil Luigi Angeletti. Tutti, si apprende, parteciperanno alla fine del convegno intorno ad ora di pranzo, ad un “aperitivo”, una occasione informale creata a margine del convegno per fare il punto sulla riforma.