Le Monde: “Bondi contro ‘Draquila’ ricorda Mussolini e Andreotti”

Pubblicato il 10 Maggio 2010 17:40 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2010 17:40

Sandro Bondi

Il ministro dei Beni culturali italiano, Sandro Bondi, non va a Cannes in polemica con gli organizzatori che proietteranno il fil “Draquila” di Sabina Guzzanti. Per questo comportamento il quotidiano francese “Le Monde” lo paragona a “Vittorio Mussolini e Giulio Andreotti”.

Le Monde dedica a Bondi un articolo dal titolo “Quando il ministro italiano Sandro Bondi fa il broncio a Cannes” e scrive: “E’ un episodio che mette in luce il disprezzo del governo italiano per ogni critica assimilabile a un ‘discredito dell’Italia’”.

Una linea di difesa che ha, scrive Le Monde, “dei lontani precedenti: Vittorio Mussolini, il secondogenito del Duce, produttore e regista, durante il regime fascista, uscì furioso dalla proiezione di ‘Ossessione’ di Luchino Visconti (1942) dicendo: ‘Questa non è l’Italia’. Nel 1948, il futuro presidente del Consiglio Giulio Andreotti, volle vietare ‘Ladri di biciclette’ di Vittorio de Sica e altre opere del neoralismo perchè davano un’immagine ‘deprimente’ del Paese”.

“Loro almeno vedevano i film”, polemizza Le Monde che ricorda come Bondi pratichi “la poesia” e spesso “scrive dei versi sulle sue colleghe del governo. A volte li pubblica, ed è peggio. Ama anche il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, di un amore che sfiora la devozione. Per lui -conclude il quotidiano francese – Bondi ha gettato alle ortiche gli ideali comunisti di gioventù e sa mostrare gli artigli ogni volta che si oltraggia l’immagine del suo idolo”.