Le regioni “rosse” e quelle “rosa” in mano al centrosinistra

Pubblicato il 29 Marzo 2010 19:33 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2010 20:03

Il centrosinistra si riconferma vincente nelle regioni “rosse” e in quelle “rosa”. Si appresta, infatti, a conservare Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Basilicata.

Le regioni “rosse” sono l’Emilia Romagna, la Toscana e l’Umbria mentre Marche e Basilicata sono diventate, in queste ultime elezioni, regioni “rosa”.

Regioni “rosse”. In Emilia Romagna Vasco Errani si appresta a vincere con una coalizione tutta in “rosso” ma perde punti in favore della Lega (che si attesta al 13%) e della lista di Beppe Grillo. In Toscana per Enrico Rossi e la sua coalizione di sinistra la vittoria sembra sia schiacciante e a portata di mano. Il dato più evidente è l’avanzare dell’Idv di Antonio Di Pietro, fenomeno che si riconferma anche in Umbria. Qui la candidata della sinistra, Catiuscia Marini, si avvia a vincere con un distacco notevole rispetto al centrodestra, grazie in particolare ad un buon risultato dell’Idv e della Federazione della sinistra.

Regioni “rosa”. Nelle Marche e in Basilicata i candidati del centrosinistra hanno ottenuto l’appoggio dell’Udc, sperimentando a livello locale l’alleanza tra Pd, Idv e centristi che Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini vogliono applicare a livello nazionale per le politiche 2013.

Gian Mario Spacca, nelle Marche, si è presentato con una coalizione vasta che va dal Pd, all’Udc, all’Api di Rutelli. Si avvia così a riconfermarsi vincente anche se sembra aver perso voti rispetto alle regionali del 2005, tutti a favore della sinistra radicale che è stata estromessa dalla coalizione per veto dell’Udc e che ha ottenuto più voti del previsto. L’alleanza nelle Marche sembra aver favorito Idv e Udc che hanno aumentato i voti a discapito del Pd.

Anche Vito De Filippo, in Basilicata, è stato appoggiato dall’Udc che qui, come nelle Marche, alle scorse regionali aveva appoggiato il centrodestra. In Basilicata, però, la coalizione di centrosinistra ha mantenuto l’alleanza anche con la sinistra “radicale” e si avvia a riportare una vittoria schiacciante.