Le trenta correnti del Pdl

Pubblicato il 14 Ottobre 2011 13:31 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2011 17:25

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ROMA – Il Popolo delle libertà: una galassia che si disgrega e si riaggrega in una trentina di correnti. Vietato però definirle “correnti”, termine da Prima Repubblica: sono associazioni, fondazioni, movimenti, think tank. Nel caso dei “Responsabili”, ora “Popolo e Territorio”, si tratta di gruppi parlamentari nascono, si dividono, si ricompattano e cambiano nome in continuazione.

Alessandro Trocino per il Corriere della Sera fa un faticoso lavoro di censimento delle trenta anime del Pdl, dando spazio alle più rilevanti.

Volendo utilizzare uno schema a cerchi concentrici, nel sistema solare del Pdl quattro sono i “pianeti” più vicini al “Re Sole” Berlusconi: i Berlusconiani doc, capeggiati da Sandro Bondi, Gianni Letta e Denis Verdini; i Falchi pro Cavaliere come Daniela Santanché e Renato Brunetta; Liberamente, il gruppo dei “carini” guidati da Franco Frattini, che annovera fra gli altri Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Mariastella Gelmini; i Fedeli ad Alfano: i più vicini al nuovo segretario del Pdl, Fabrizio Cicchitto, Michela Brambilla, Maurizio Lupi ed altri.

E se Giulio Tremonti resta da solo, in compenso è nata un gruppo nutrito di anti tremontiani, i Controcorrente: il più in vista è Guido Crosetto, uomo di slancio e battuta pronta quasi quanto Giorgio Stracquadanio, uno dei suoi sodali che spiega la ragion d’essere di Controcorrente: “Il nostro collante è un liberalismo che contrasti il feroce statalismo di questi ultimi anni”.

Poi ci sono gli ex Alleanza Nazionale, i colonnelli che abbandonarono Fini ben prima della nascita del Pdl: Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, la sempre più in vista Giorgia Meloni. E fra di loro c’è il più colonnello di tutti, Gianni Alemanno, che fa corrente a sé.

Quattro i gruppi in cui si articolano i figli della Balena bianca, la Dc: i Democristiani come Gianfranco Rotondi e Carlo Giovanardi, i Pisaniani come Roberto Massidda, gli Scajoliani e gli Scajoliani falchi: i più distanti da Berlusconi, tipo Giustina Destro che è stata tra le prime a dire che non avrebbe votato la fiducia al governo.

Fuori della mischia il gruppo dei fedeli a Formigoni, gli ex socialisti e i “Senza patria”: Mario Baccini, Adolfo Urso e Andrea Ronchi.

Quindi c’è la ridda di sigle in cui si sono articolati quelli di “Popolo e Territorio”, gli ex “Responsabili”, la pattuglia che in vita questa maggioranza. Tre hanno nel loro nome la parola sud: “Io Sud” di Adriana Poli Bortone, movimento in prima persona singolare, composto giustamente dalla sola Poli Bortone. Mentre Arturo Iannaccone ed Elio Belcastro sono due è quindi possono chiamarsi “Noi Sud”. “Forza Sud” di Gianfranco Micciché conta ben quattro componenti (lui compresi) e guida un progetto federatore con le altre due formazioni “sudiste”: il “Grande Sud”, che sembra un po’ la “Grande Serbia” nei balcani della politica meridionalista.

Ecco la lista delle correnti più importanti:

Falchi pro Cavaliere. Daniela Santanché, Renato Brunetta, Mario Valducci, Mantovani
Berlusconiani doc. Paolo Bonaiuti, Gianni Letta, Denis Verdini, Renato Schifani, Paolo Romani, Sandro Bondi, Sestino Giacomoni
Liberamente. Franco Frattini, Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Giancarlo Galan
Fedeli ad Alfano. Michela Brambilla, Gaetano Quagliarello, Maurizio Lupi, Raffaele Fitto, Fabrizio Cicchitto, Osvaldo Napoli
Battitore libero. Giulio Tremonti
Anti-tremontiani Controcorrente. Guido Crosetto, Giorgio Stracquadanio, Bertolini, Cossiga, Antonio Martino, Nunzia De Girolamo, Giuseppe Moles
Alemanniani. Andrea Augello, Barbara Saltamartini
Ex An. Maurizio Gasparri, Ignazio La Russa, Mario Landolfi, Alfredo Mantovano, Giorgia Meloni, Altero Matteoli
Scajoliani. Paolo Russo, Ignazio Abrignani, Roberto Cassinelli, Salvatore Cicu, Giovanni Dell’Elce, Michele Scandroglio
Scajoliani Falchi. Giustina Destro, Fabio Gava, Roberto Antonione
Democristiani. Gianfranco Rotondi, Carlo Giovanardi, Francesco De Luca, Emerenzio Barbieri, Mauro Cutrufo
Pisaniani. Mariano Delogu, Piergiorgio Massidda, Fedele Sanciu
Senza patria. Andrea Ronchi, Adolfo Urso, Mario Baccini
Formigoni. Raffaello Vignali, Gabriele Toccafondi, Renato Farina
Ex socialisti. Stefania Craxi, Margherita Boniver, Francesco Colucci

Popolo e Territorio
Io Sud. Adriana Poli Bortone
Noi Sud. Arturo Iannaccone, Elio Belcastro
Forza Sud. Gianfranco Micciché, Giuseppe Fallica, Roberto Centaro, Salvo Fleres
Coesione nazionale. Giuseppe Menardi, Maurizio Saia, Pasquale Viespoli
Popolari di Italia domani. Totò Cuffaro

Fuoriusciti. Santo Versace, Antonino Lo Presti, Calogero Mannino