Messaggio Lega a Berlusconi, Maroni: “Alfano premier ok, Monti impossibile”

Pubblicato il 15 Dicembre 2012 13:08 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2012 13:16
Messaggio Lega a Berlusconi, Maroni: "Sostegno Monti impossibile, ad Alfano sì"

Silvio Berlusconi e Roberto Maroni

MILANO – Messaggio per Silvio Berlusconi da Roberto Maroni (Lega): “Mario Monti non va bene ma se c’è Alfano ci alleiamo”. L’avvertimento è chiaro per un Cavaliere che ha detto di essere pronto a un passo indietro purché Monti si candidi. Il no a Berlusconi è arrivato prima di tutto dallo stesso Monti, ma adesso arriva anche dalla Lega.

Alla cena con Silvio Berlusconi ”abbiamo indicato Alfano come uno dei possibili candidati su cui la Lega potrebbe starci”, ha detto Maroni, sostenendo che è invece impossibile “un sostegno alla premiership di Mario Monti”.

Alla presentazione milanese dell’ultimo libro di Bruno Vespa, presente anche Maurizio Lupi, Maroni ha fatto una ricostruzione dell’incontro di martedì sera con Berlusconi. ”Abbiamo discusso con grande e reciproca simpatia”, ha detto il leader della Lega, che ha riferito di aver spiegato al leader del Pdl che ”un nuovo e rinnovato patto che comprende anche la Lombardia, secondo noi deve avere un senso di nuovo”.

”Noi – ha quindi aggiunto – abbiamo indicato Alfano come uno dei possibili candidati su cui la lega potrebbe starci”. Maroni ha a questo punto ironizzato dicendo che per lui ”potrebbe anche essere Lupi”, suscitando il sorriso del vice presidente della camera del Pdl. Di certo per l’ex ministro dell’interno non può essere chiesto tutto alla Lega per ottenere una candidatura comune alla presidenza della Regione Lombardia.

”Non sono disposto – ha sostenuto Maroni – per vincere a tutti i costi e avere una poltrona di governatore a mettere da parte i miei ideali”. E quindi ha concluso, ”l’ho detto anche a Berlusconi che non c’e’ alternativa alla mia candidatura” dopo che è sfumata la possibilità di primarie di coalizione.

Maroni poi spiega: ”Sappiamo distinguere il piano territoriale da quello nazionale, non vedo come le due cose possano esser tenute insieme. Io voglio tenerle distinte”.

E per quanto riguarda lo scandalo spese folli in Lombardia? Al di là dei risvolti penali, dice, ”ho già avviato una verifica e tutti quei consiglieri che hanno violato il nostro codice di comportamento non saranno ricandidati, fossero anche tutti”.