Lega riunisce consiglio federale: Tosi a rischio espulsione?

Pubblicato il 13 Settembre 2011 9:24 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2011 9:24

MILANO – Il consiglio federale della Lega è stato convocato domenica notte da Renzo Bossi, su richiesta del padre Umberto, e subito le voci sono nate nel partito: si discuterà l’espulsione di Flavio Tosi, sindaco di Verona, fedele sostenitore di Roberto Maroni e aperto contestatore di Silvio Berlusconi?

Se i membri del consiglio federale credevano di dover affrontare una riunione come quella di espulsione di Fabrizio Comencini che invocava l’indipendenza della Liga Veneta dalla Lega Nord, i discorsi tenuti nella riunione convocata in tutta fretta sono stati ben altri.

Bossi e i suoi hanno discusso dell’organizzazione della festa della Padania che si terrà domenica a Venezia e che è stata minacciata da centri sociali e contestatori del Carroccio, pronti a scendere in piazza per rovinare la festa alla Lega, che come ogni anno eseguirà la tradizionale cerimonia dell’ampolla dopo la discesa del Pò.

Ma a  minacciare la festa anche i dissapori interni al partito, con Tosi e Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente dell’Anci lombarda, che guidano le proteste dei ”sindaci ribelli”, i fedeli di Maroni che aspramente hanno criticato il governo di Berlusconi e la manovra.

Per loro è arrivata una circolare della lega, che volendo dare un’immagine di compattezza, ha vietato ai sindaci leghisti di partecipare alle contestazioni della manovra svolte dall’Anci, perché la Lega ha il merito di aver migliorato la manovra: “le pensioni non sono state toccate e ai comuni abbiamo evitato due miliardi di tagli rispetto all’impostazione precedente”.

L’espulsione di Tosi per stavolta è rimandata, ma i sindaci che contestano l’alleato e amico della Lega Silvio Berlusconi sono avvisati: i sindaci facciano i sindaci, si occupino delle loro città e non della politica nazionale, soprattutto se quando lo fanno criticano l’operato del governo, maggioranza di cui fanno parte.