Lega. Bossi: “Maroni traditore”. Maroni: “Bossi sfasciatutto”

Pubblicato il 4 Giugno 2013 17:18 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 18:33
Lega. Il "traditore" Maroni: "Bossi sfasciatutto"

Lega. Il “traditore” Maroni: “Bossi sfasciatutto” (nella foto, la coppia ai tempi belli)

ROMA – Lega. Il “traditore” Maroni: “Bossi sfasciatutto”. L’intervista di Umberto Bossi a Gad Lerner su Repubblica non sembra preoccupare più di tanto il successore Maroni. “Traditore”, è il colpo che più fa male, ma da bravo incassatore, Maroni fa il superiore, rilevando soltanto il male che il vecchio capo sta facendo alla Lega con le sue dichiarazioni incendiarie. Prima sui social network il segretario si scrolla di dosso insulti e accuse (“rammolito” per esempio) ostentando indifferenza. “Al lavoro anche oggi – scrive Maroni su Twitter – per risolvere i problemi dei cittadini. Analisi del caso ‘città della salute e ricerca”: spendere bene i soldi pubblici. E poi nel pomeriggio all’assemblea degli industriali di Lecco. Mio impegno prioritario: aiutare le imprese a crescere e a creare lavoro”.

Poi affida a una nota un’analisi meno evasiva: “Non sono per nulla preoccupato: l’unico effetto che hanno queste interviste è di danneggiare la Lega e di contribuire a rendere più difficile la vittoria ai ballottaggi”. Il binomio politico e umano ultradecennale Bossi-Maroni si è spezzato ormai definitivamente ma la minaccia scissionista del padre della Lega è un problema all’ordine del giorno per un movimento in crisi di consenso. Bossi, al di là del risentimento personale, contesta ogni passo di Maroni rivendicando il suo ruolo di padre nobile (“I soldi? All’inizio ci mettevo i miei”) e unico stratega politico del movimento (“Il capo resto io”). Attacca il segretario (“archiviata la Padania”), difende l’alleanza con Berlusconi (“ha moltiplicato i nostri voti”), è pronto a fondare un nuovo giornale “La lingua padana”). Non basterà un tweet per aver ragione delle sue idee.