Lega, inchiesta sul Senato: pm indagano su rimborsi e “paghette”

Pubblicato il 6 Gennaio 2013 9:08 | Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio 2013 9:11

ROMA – Secondo quanto riportato da Repubblica la procura di Roma avrebbe aperto un’inchiesta nei confronti del gruppo della Lega Nord, per fare chiarezza su presunte irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche.

La Lega ha ricevuto rimborsi per 15 milioni, tre all’anno nell’ultima legislatura. Gli inquirenti sono in fase di riscontro, ma l’inchiesta starebbe procedendo piuttosto spedita.

Repubblica fa riferimento a presunte “paghette” ricevute, tra gli altri, dall’ex ministro Roberto Calderoli (duemila euro mensili, ritirati in contanti dal dicembre 2011), dal capogruppo Federico Bricolo (affitto, 1250 euro, pagato e copertura della carta di credito) e dai suoi fedelissimi Lorenzo Bodega e Sandro Mazzatorta.

A raccontare tutto alla procura sarebbe stata Manuela Maria Privitera, segretaria di Piergiorgio Stiffoni, tesoriere del gruppo: la donna aveva la gestione diretta dei fondi pubblici ottenuti. Dalla sua deposizione dello scorso 27 novembre emergerebbe un dettagliato resoconto, completo di allegati e ricevute, sulla gestione dei fondi da parte del gruppo della Lega al Senato.

Interrogata la segretaria del tesoriere che dice: ”Il gruppo pagava l’affitto del senatore Bricolo e una sua carta di credito. Al senatore Calderoli veniva dati 2.000 euro al mese. Dal dicembre 2011 li ritirava in contanti”. Ma ci sarebbe anche il pagamento dell’affitto al capogruppo (1.250 euro) e la copertura della sua carta di credito; assegni girati a collaboratori per finalità non chiare.