Lega Nord: il Tg3 censura i nostri politici. Ricorso all’Agcom

Pubblicato il 26 settembre 2012 11:51 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2012 12:20
Bianca Berlinguer

Bianca Berlinguer (Foto Lapresse)

ROMA – La Lega Nord fa ricorso all’Agcom (l’Autorità garante per le comunicazioni) contro il Tg3. Secondo il Carroccio il telegiornale di Bianca Berlinguer sarebbe colpevole di una “sistematica censura” degli esponenti della Lega.

Il responsabile della Comunicazione del partito, Davide Caparini, ha spiegato: ”I dati riportati mostrano inequivocabilmente la sistematica censura, da parte del Tg3, della Lega Nord e dei suoi esponenti che dal primo al 23 settembre compreso, quindi in un arco di oltre tre settimane, hanno avuto un solo minuto a video. In ben 31 delle 46 edizioni principali monitorate (14.20 e 19.00) la Lega Nord non è stata citata e i suoi esponenti non sono andati in onda né in video né in sonoro. Il Carroccio in questo lasso di tempo è stato citato 9 volte (10 se conteggiamo il riferimento al caso giudiziario che ha coinvolto l’ex tesoriere Belsito). Il segretario della Lega Nord Roberto Maroni è apparso in video con un sonoro una sola volta dal forum Ambrosetti di Cernobbio contro le 37 apparizioni di Bersani (su 46 edizioni), le 31 di Pier Ferdinando Casini e Berlusconi, le 16 di Beppe Grillo e Matteo Renzi, le 12 di Nicola Vendola, le 10 di Antonio Di Pietro”.

Secondo Caparini ”E’ evidente lo squilibrio tra le posizioni di pensiero politico sia in termini di mancata presenza di esponenti riconducibili alla Lega Nord, sia nella redazione dei servizi, degli argomenti trattati, dei collegamenti con studi esterni e delle interviste trasmesse e delle presenze in studio”.