La Lega sfonda al Nord e Bossi batte cassa: “Subito il federalismo”.

Pubblicato il 30 Marzo 2010 8:33 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2010 9:53

La Lega fa il pieno e Bossi passa all’incasso. Si prende il Nord e in Veneto sorpassa il Pdl. Tutto in poche ore, un trionfo. In Veneto passa Zaia, in Piemonte Cota.

«Sulle riforme sono io l’arbitro della situazione – ha detto Bossi – e ora bisogna fare subito il federalismo. E’ quello che la gente vuole e questo risultato lo dimostra. Io candidato sindaco di Milano? Per ora ci metto il mio nome, poi deciderà il Consiglio federale».

Ha la pancia piena, il leader del Carroccio, ma non è ancora sazio. E’ nel suo stile. Ha ottenuto tanto ma vuole di più.

Diploma di liceo  scientifico in tasca, Bossi (classe 1941), figlio di padre operaio e madre portinaia,  viene eletto per la prima volta al Senato nel 1987.

Dal 1992 al 2001 ha ricoperto per quattro volte la carica di deputato (XI, XII, XIII e XIV legislatura) e per altrettante quella di parlamentare europeo.

È entrato nel governo per la prima volta nel 2001, quando fu nominato Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione nel Governo Berlusconi II.

Attualmente è Ministro per le riforme per il federalismo nel Governo Berlusconi. E proprio dalla riforme parte dopo il successo della Lega: «Ora è più facile farle perché il voto della Lega è arrivato sulle riforme. La gente ha capito che il Paese non sta più in piedi. Quindi vota le forze politiche rimaste e bastona quelle chiacchierone. Il presidenzialismo? Nel federalismo ci può stare».