L’avanzata al Sud della Lega Nord

Pubblicato il 13 agosto 2010 19:42 | Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2010 12:29

Umberto Bossi

La Lega Nord si allarga sempre più a Sud. Se quella di Angela Maraventano, lampedusana eletta al Senato nelle liste del Carroccio, poteva sembrare un caso, be’, sottolinea il Giornale, ora ci si rende conto che non lo è.

Sono centinaia le domande di adesione di nuovi aspiranti leghisti del Meridione italiano per aprire nuove sedi. E di nuove sedi già ne stanno spuntando dappertutto: in Sardegna, Puglia, Calabria, Campania, Molise, fino all’Abbruzzo, alle Marche e all’Umbria, oltre ovviamente al Lazio e alla Sicilia, appunto.

Per Fabrizio Pirina, coordinatore della Lega Nord Sardegna, o meglio, ‘Sardinia’, il cambiamento è dovuto soprattutto ai giovani: “I vecchi, magari, pensano agli slogan sul Sud di una volta, ma i giovani no, vedono che amministriamo bene e non rubiamo, e allora ci fermano e ci fanno un sacco di domande

Pirina è un giovane imprenditore gallurese: fabbrica tappi di sughero per le grandi aziende vinicole padane, soprattutto venete. “Così ho conosciuto Luca Zaia, racconta al quotidiano di Vittorio Feltri. Siamo diventati amici e una volta, tra il serio e il faceto, mi ha detto: “Perché non apri una sede della Lega in Sardegna?”. Bè, l’ho fatto davvero. All’inizio eravamo io e un amico pescatore”.

Adesso invece in Sardegna la Lega ha 3mila iscritti, due assessori (a Tortolì) e quattro consiglieri comunali, e alle ultime provinciali ha preso l’1,4 per cento.

La Sardegna è una delle due regioni su cui in un recente consiglio federale Bossi ha concesso uno strappo rispetto allo statuto della Lega, che prevede la presenza del simbolo del partito solo nel centro-nord. Oltre all’isola, l’altra regione è l’Abruzzo, dove la Lega ha sedi in tutte le provinc, attenstandosi oltre il 3 per cento. Nulla, comunque, a confronto con il successo in Umbria e nelle Marche, coordinate entrambe dal deputato Luca Paolini: qui il Carroccio è forte di un 5-6 per cento.

In Molise e Basilicata i promotori delle sezioni leghiste tra Campobasso e Matera hanno rispolverato il manifesto con la gallina dalle uova d’oro e una donna grassa (emblema di Roma ladrona) che si ruba le uova, con l’aggiunta di uno “Sveglia lucano!”.E a quanto pare, i lucani stanno seguendo l’invito.