Lega, Maroni: “Non cancelleremo mai Pontida”

Pubblicato il 6 luglio 2012 11:35 | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2012 13:29
Roberto Maroni

Roberto Maroni (Foto LaPresse)

ROMA – “Pontida non sarà mai cancellata, ma siamo matti?”. Risponde così, nel giorno del giuramento da nuovo segretario della Lega Nord, Roberto Maroni al Corriere della Sera.

Il quotidiano di Via Solferino aveva scritto oggi, venerdì 6 luglio, che la “de-bossizzazione” della Lega sarebbe passata anche attraverso la soppressione dell’appuntamento leghista per eccellenza, quello nel luogo del giuramento del 1990.

Maroni smentisce protamente: ”Leggo con stupore sul Corriere della sera che avrei deciso di non fare più Pontida. Qui c’è qualcuno che beve troppo vino: Pontida non sarà mai cancellata, ma siamo matti? Pontida è la nostra identità, il nostro cuore, il nostro popolo. Il problema è che la Lega sta riprendendo fortemente consenso tra la gente (i sondaggi dicono che siamo tornati sopra il 6% e siamo in crescita) e allora le cercano tutte per romperci le palle. Poveretti loro, non non molleremo mai”.

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In realtà l’articolo di Marco Cremonesi sul Corriere poi spiegava:

“la vecchia cerimonia, magari, si svolgerà ancora. Con Umberto Bossi a inerpicarsi per l’ennesima volta tra i sassi di Pian del Re per la commozione dei nostalgici. Ma il piatto forte della manifestazione autunnale del Carroccio sarà ben diverso, e si svolgerà a qualche centinaio di chilometri di distanza, a Mantova. Qui, nella città dei Gonzaga, si svolgerà il primo e più visibile segno del nuovo corso, gli stati generali del Nord. Un maxi appuntamento a cui saranno invitati imprenditori e sindacati, amministratori locali e intellettuali, economisti e studiosi del territorio”.

Maroni è anche entrato nel merito delle ipotesi di volontà politica di cancellare Umberto Bossi dal sito del Carroccio. Il nuovo segretario ha detto che si è trattato solo di un problema tecnico la sparizione per alcuni giorni dell’immagine del senatur che ha avuto tanta eco sui giornali. ”E’ una cosa che è stata fatta prima del congresso. E’ successo con la traslazione da una piattaforma a un’altra, una cosa tecnica, non politica. E l’ho fatta rimettere: non c’era motivo di toglierla”. ”Umberto Bossi – ha concluso – è il presidente della Lega. Il suo nome è scritto nello statuto”.

Maroni ha presentato la nuova Lega, che avrà un portale nuovo dove si integreranno radio, tv e il giornale La Padania, ma anche una nuova struttura con un ufficio politico composto da dipartimenti e due consulte.

Maroni ha anche presentato i suoi tre vice: Federico Caner, trevigiano classe 1973, sarà il vice vicario con il compito di costruire la scuola di formazione della Lega Nord; Elena Marcanti, torinese del 1971, assessore della giunta Cota, sarà la coordinatrice degli enti locali, ed infine il deputato bergamasco Giacomo Stucchi (1969) avrà la responsabilità dell’ufficio politico.

L’ufficio sarà composto da 11 dipartimenti e i nomi dei responsabili saranno annunciati lunedì prossimo al consiglio federale da Stucchi. Ci saranno poi 2 consulte, una dedicata agli amministratori locali e una a identità lingue e consulte mondiali, che saranno delle sorte di forum aperti ai contributi di tutti, non solo dei leghisti. Qualcuno a Maroni ha fatto notare che si tratta di una struttura simile a quella dei vecchi partiti lui ha sorriso rispondendo che è ”come una volta era la Lega. La riorganizzazione è un ritorno al futuro”.