Bossi: “No al partito unico col Pdl. Mio figlio Renzo? E’ capace, deciderà la gente”

Pubblicato il 24 Marzo 2010 0:55 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2010 14:34

Umberto Bossi

Il leader della Lega, Umberto Bossi incorona il figlio Renzo e dice no al partito unico con il Pdl.

Intervenuto in un comizio, il senatur  ha lanciato dal palco di piazza Mercato a Brescia la candidatura alle regionali di suo figlio Renzo: “Anche per mio figlio, quando è venuto in consiglio federale, ho detto vediamo che lavoro ha fatto, come per tutti gli altri. Si candida anche mio figlio, è un buon ragazzo e ho capito che ha trovato la sua strada: ai primi due esami che ha fatto ad Economia e commercio ha preso due 30. E’ una strada che gli piace, meno male. Mi ha chiesto se poteva provare. Gli ho risposto: vai vai, se devi andare vai. Sarà poi la gente a sentire se le cose le fai col cuore e con la testa” .

Sulla prospettiva di un partito unico Pdl Lega Bossi è lapidario: “Io non credo a quelle cose perchè i partiti nascono dal basso. Come fanno a mettere insieme gente con storie cosi’ diverse?”

Secondo il leader della Lega non ci sono possibilità:  “Hai visto che An non funziona, in An c’è gente che è stata in carcere per il partito,difficile metterli insieme. No, funziona meglio ad essere alleati”.

“La Lega è la Lega, lasciala stare, lasciaci da soli”, ha poi ribadito Bossi, rispondendo a un giornalista in merito all’ipotesi che la Lega possa ricoprire in un modello politico tedesco il ruolo che la Csu riveste in Baviera .