Lega, Zaia: "Dopo Bossi non serve un capo ma un coordinatore"

Pubblicato il 15 Aprile 2012 9:25 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2012 9:56

ROMA, 15 APR – ''Il partito sta vivendo un cambiamento di pelle: si passa da una leadership indiscussa, dove il decisionismo era di casa, basti pensare che il bilancio lo discutevano due-tre persone, a una fase assembleare in cui si rafforza di piu' il ruolo della segreteria politica''.

Lo spiega, intervistato dal Gazzettino e dal Messaggero, il governatore del Veneto, Luca Zaia, secondo il quale il nuovo segretario della Lega, sempre che Bossi decida di non ricandidarsi, dovra' avere il ruolo di ''coordinatore'' delle varie idendita' del Carroccio, anche per evitare ''la disgregazione'' del movimento.

''L'assemblearismo in Lega – chiarisce – non e' delle correnti o delle diverse anime, bensi' delle differenti identita'. La Lega Nord e' l'insieme delle varie Leghe regionali: la veneta, la lombarda, l'emiliana, la piemontese. La nuova segreteria, il 'board', portera' ad avere una figura sì carismatica, ma con le funzioni di coordinatore''.

A Bergamo, per il governatore, c'e' stata ''una rivoluzione'' perche' ''e' stata la platea a dare indicazioni al palco, a chiedere pulizia, chiarezza''. E sulle vicende giudiziarie che hanno investito il partito, Zaia non crede al complotto, ma, dice, ''abbiamo offerto il fianco in maniera inverosimile, considerato soprattutto che siamo un partito in cui il rigore morale e' una bandiera. Se venisse accertato che non c'e' nulla di illecito, resterebbe il profilo etico: siamo quelli che hanno meno giustificazioni''.