Legge corruzione: poche speranze… “100 parlamentari sono indagati e prescritti”

Pubblicato il 30 settembre 2012 11:43 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2012 11:46

ROMA – Non ci sono molte speranze perché il Parlamento italiano approvi una legge anti corruzione. Non tanto perché una legge non fa certo diventare più onesto nessuno, anche perché di leggi in materia ce ne sono già tante e le pene sono anche severe, ma se siamo affidati a persone poco affidabili non dipende certo da una legge in più o in meno. Le ragioni della sfiducia sono soprattutto legate alla situazione giudiziaria di chi quella legge dovrà votare, i deputati e i senatori. Secondo il Fatto quotidiano, ci sono 100 parlamentari tra “indagati, condannati e prescritti”, di cui i condannati sono 29, “5 dei quali dalla Corte dei conti”.

La palma va al Pdl, che conta 60 nomi nella lista dei 100. La lista dei nomi, in ordine alfabetico, costituisce lettura intrigante, o demoralizzante e anche deludente, perché è stato fatto un po’ di ogni erba un fascio, dal furto al divieto di sosta. C’è da dire che c’è dentro proprio tutto, eccone alcuni:

Berlusconi: 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 1 assoluzione per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian); 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, intercettazioni Unipol, processo Ruby). 5 prescrizioni (Lodo Mondadori, All Iberian, Consolidato Fininvest, Falso in bilancio Lentini, processo Mills).

E Luigi Lusi, per i fondi sottratti alla Margherita, e l’attore Luca Barbareschi (prima Pdl anche lui, ora Gruppo misto) “indagato per abusivismo”, e anche Gabriella Carlucci (Pdl), “condannata a risarcire una sua collaboratrice” pagata in nero. E anche Gennaro Malgieri (Pdl), “condannato dalla Corte dei conti per la nomina di Alfredo Meocci a dg della Rai”, decisione politica da cui Malgieri ha tratto solo ingente danno.

Ce ne sono tanti, tra cui Bernardini Rita (dep Pd), “condannata nel 2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indulto”. Bossi Umberto (dep Lega), “condannato a 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito , 1 anno per istigazione a delinquere, 1 anno e 4 mesi per vilipendio alla bandiera poi indultati, oggi è indagato per truffa ai danni dello Stato”.

D’Alema Massimo (dep Pd), “finanziamento illecito accertato, prescritto”. Tedesco Alberto (sen Pd), “indagato per turbativa d’asta e corruzione. La Camera dei deputati l’ha salvato negando l’autorizzazione all’arresto”.  Alcuni dati potrebbero essere cambiati rispetto a quelli riportati e nel caso saremo pronti a rettificarli essendo molti i processi in corso. Altri ancora possono essere subentrati.