Legge elettorale, Alfano a Pd: “Con preferenze l’intesa c’è”. “Dì sì ai collegi”

Pubblicato il 25 luglio 2012 18:00 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2012 18:03
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Il leader del Pdl, Pier Luigi Bersani

ROMA –  Il Pdl alza la voce e tenta di dettare le regole per l’attuazione della legge elettorale, ed è ancora duello con il Pdl su preferenze e collegi. A spingere sulle preferenze è Angelino Alfano che manda al Pd un messaggio chiaro ma non certo chiarificatore: ”Al Pd diciamo che abbiamo il serio intendimento di approvare la legge elettorale. Se il Pd dice sì alle preferenze, all’elezione diretta di deputati e senatori, siamo pronti a chiudere l’intesa già stasera”. E sui tempi si dice fiducioso. “Alla Camera c’è uno spazio, cogliamolo”. Alfano però specifica che il Pdl appoggerà il governo Monti fino al 2013: “Al presidente del Consiglio abbiamo ribadito il sostegno del Pdl al governo fino alla scadenza della legislatura”.

La replica sulle preferenze arriva prima dal capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini: “Accettino loro i collegi”. E subito dopo da Pier Luigi Bersani: “Questo è un uovo di giornata, ieri sera il messaggio era diverso, ora aspetto domani mattina perchè siamo al settimo-ottavo messaggio diverso. C’è un punto solo da chiarire: si vuol fare e alla svelta? La soluzione si trova”.  Nel merito, dice Bersani, “non abbiamo mai demonizzato le preferenze, ma poi quando si arriva in campagna elettorale ci sono i costi. E’ un meccanismo che contiene dei rischi maggiori di un meccanismo basato sui territori”. Certo va preservato “il principio che un cittadino deve scegliere il suo parlamentare”, ha tenuto a chiarire.

Alfano controrisponde poi a Bersani: ”Faccio un appello a Bersani perché non sia ‘testa dura’ e sia più flessibile perché sennò dovrà spiegare lui ai cittadini che si e’ voluto tenere il porcellum”.