Legge elettorale, Pdl-Pd: “No ai nominati. Sì al bipolarismo”

Pubblicato il 7 Febbraio 2012 17:15 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2012 17:33

ROMA – Popolo delle Libertà e Partito democratico sono d’accordo: bisogna “cambiare l’attuale sistema elettorale, restituendo ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti”.

I due partiti condividono la necessità di “utilizzare quest’ultima parte di legislatura” per approvare le riforme istituzionali e quella elettorale. “I due aspetti”, si sottolinea in una nota congiunta dopo l’incontro alla Camera, vanno “collegati”. Inoltre “si è convenuto sull’opportunità di procedere rapidamente e concordemente tra Camera e Senato sulla riforma dei regolamenti parlamentari favorendo soprattutto la celerità e la trasparenza del procedimento legislativo”. Ed ancora: “Il nuovo sistema elettorale dovrà evitare la frantumazione della rappresentanza parlamentare e mantenere un impianto tendenziale bipolare”.

Sintetizza Ignazio La Russa: “La Lega è per le modifiche, mentre il Pd ne vuole una nuova. Alla fine di questo percorso ci auguriamo che si possa arrivare ad una proposta comune, condivisa, che eviti la frammentazione e garantisca agli elettori la possibilità di scegliere i propri candidati”. Secco Vannino Chiti del Pd: “Il ‘porcellum’ non ha qualche difetto da correggere: semplicemente deve essere archiviato”.

“Per quanto concerne le riforme istituzionali, dice la nota, si è discusso della possibilità di avviare il superamento del bicameralismo paritario, di ridurre il numero dei parlamentari, di rafforzare la stabilità di governo e il ruolo dell’Esecutivo in coerenza con i principi del sistema parlamentare. Per quanto attiene alla legge elettorale si è convenuto sulla necessità di cambiare l’attuale sistema elettorale restituendo ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Il nuovo sistema elettorale dovrà evitare la frantumazione della rappresentanza parlamentare e mantenere un impianto tendenzialmente bipolare. Si è convenuto, inoltre, sull’opportunità di procedere rapidamente e concordemente tra Camera e Senato alla riforma dei regolamenti parlamentari favorendo soprattutto la celerità e la trasparenza del procedimento legislativo”.

Pdl-Lega. Poche parole che arrivano dopo il faccia a faccia tra il Pdl e il Carroccio durante il quale i partiti hanno concordato di “partire dalla riduzione del numero dei parlamentari”. La riunione si è svolta alla Camera, presenti La Russa e Gaetano Quagliariello per il Pdl; Federico Bricolo, Roberto Calderoli e Gianpaolo Dozzo per il Carroccio.

“Abbiamo trovato l’accordo in termini di riforma costituzionale e legge elettorale, partendo dalla individuazione dei punti da modificare rispetto all’attuale sistema di voto: abbiamo individuato i difetti del ‘Porcellum’ e ora si tratta di trovare il modo di eliminarli” dice La Russa. “Serve un maggiore collegamento tra elettori e eletti, perché oggi c’è il partito dei nominati e questa cosa non ci piace. Abbiamo ritenuto che gli attuali sbarramenti, quelli del 4% di coalizione e del 2% fuori dalla coalizione, siano sbarramenti troppo esigui. Abbiamo infine visto che vi è tuttora la possibilità di maggioranza diverse tra camera e senato, frutto del diverso modo di attribuzione del premio di maggioranza e anche questo è un problema che andrebbe affrontato e risolto. Su questi difetti noi e la Lega ci siamo trovati d’accordo sulla necessità di eliminarli”.

Ma arriva un no alla reintroduzione delle preferenze. “Non è necessario puntare su queste, dice La Russa, anzi…”.