Legge elettorale, preferenze bocciate. Ma solo per 40 voti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2014 22:52 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2014 9:14
Legge elettorale, preferenze no. Ma solo per 40 voti

Legge elettorale, preferenze no. Ma solo per 40 voti (foto LaPresse)

ROMA – Niente preferenze, regge l’accordo Renzi-Berlusconi sull’Italicum. Ma l’emendamento che prova a introdurle nell’Italicum, alla fine, non passa solo per 40 voti. Le preferenze, insomma, raccolgono voti anche nel Pd, voti più numerosi degli altri emendamenti sostenuti dai piccoli partiti.

L’aula della Camera ha bocciato il primo degli emendamenti alla riforma elettorale che introducono il voto di preferenza, rispetto alle liste bloccate previste dal testo. I no sono stati 278, i sì 236, gli astenuti 2.

Dopo una lunga discussione dai toni accesi, in cui alcuni esponenti del Pd si erano espressi a favore delle preferenze, come Rosi Bindi e il lettiano Marco Meloni, i presentatori dell’emendamento (Pino Pisicchio, Giancarlo Giorgetti e Gennaro Migliore) sono tornati sui propri passi chiedendo nuovamente che si votasse a scrutinio segreto.

Alla fine i voti favorevoli sono stati 236, cioè molto più numerosi di quelli registrati in altri emendamenti proposti dai piccoli partiti (in media 180-190).