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Legge elettorale, Quagliariello: “Meglio la legge dei sindaci”

Legge elettorale, Quagliariello (Ncd): "Meglio la legge dei sindaci"

Gaetano Quagliarello (LaPresse)

ROMA  – ‘‘Meglio la cosiddetta legge dei sindaci. Al primo turno si corre per raggiungere una soglia e avere un premio di maggioranza per poter governare; se nessuno ci riesce, si passa al secondo turno tra le due coalizioni più votate”. Tuttavia ”questa legge ha bisogno della riforma del bicameralismo. È impensabile l’idea di due ballottaggi per Camera e Senato, magari con protagonisti diversi ed esiti potenzialmente non omogenei”.

Così il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello, in una lettera al Corriere della Sera. ”Non è un modo per prendere tempo. Si può benissimo fare una riforma elettorale che preveda già meccanismi di adeguamento al nuovo assetto del Parlamento. Prima dell’estate potremmo avere insieme la nuova legge elettorale e le prime due letture di una sacrosanta riforma del bicameralismo”, scrive Quagliariello. ”Se si vuole, si può. Renzi ha detto che la sua iniziativa serve a togliere alibi. E noi di alibi non vogliamo averne, soprattutto non vogliamo darne”.

Sugli altri due modelli di riforma proposti dal segretario del Pd, ”il modello spagnolo e il Mattarellum funzionano se vi è già il bipolarismo. Nel caso in cui gli schieramenti siano tre, grossomodo equivalenti, per avere un effetto bipolare si dovrebbe prevedere la incongruente coesistenza di un premio implicito e uno esplicito”, rileva il ministro. ”Sommare i due rischierebbe di produrre un effetto non solo ipermaggioritario ma addirittura irrazionale, perché premio esplicito e premio implicito potrebbero in teoria annullarsi a vicenda”. .

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