Legge elettorale. Pd ci ripensa su bozza Calderoli. Lui: “Nuova maggioranza”

Pubblicato il 3 ottobre 2012 15:19 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 15:19
Roberto Calderoli

Roberto Calderoli (LaPresse)

ROMA – Martedì sembravano tutti d’accordo, mercoledì si sfascia l’asse Pd-Pdl sulla riforma della legge elettorale. Martedì il Pd aveva fatto intendere di approvare la proposta di Roberto Calderoli (il padre dell’attuale legge, il “porcellum”) ma oggi i Democrat hanno fatto un passo indietro e l’ex ministro della Lega ha anche minacciato che se il Pd si isola si potrebbe pensare a una nuova maggioranza, pensando anche “all’interessamento di Idv e Terzo Polo”.

“Il Pd ha fatto marcia indietro quando ieri non aveva ancora il documento – dice Calderoli – che ha avuto ieri sera. Ma io vado avanti lo stesso, chi ci sta ci sta. O è sì o è no, non voglio carciofi. In ogni caso domani ci sarà un documento” e se il Pd dirà di no “ci sarà un’altra maggioranza che porterà avanti” la riforma della legge elettorale, “se uno decide di isolarsi rispetto al resto del mondo…”. Maggioranza che secondo Calderoli potrebbe non essere necessariamente una riedizione del vecchio asse tra Pdl e Lega. “C’è anche l’interssaamnto dell’Idv e del Terzo Polo”, afferma.

La bozza di riforma formulata da Calderoli prevede che la coalizione che supera il 40% dei seggi abbia un premio di maggioranza del 12%. La bozza prevede anche la scelta dei candidati sulla base di ”liste plurinominali (brevi, in funzione del numero dei collegi; con i nomi visibili sulla scheda elettorale) e misure di garanzia per promuovere l’equilibrio di genere nella rappresentanza.

Anche dal Pdl arrivano critiche a Calderoli: ”Ho simpatia per l’ex ministro Calderoli – dichiara il deputato del Pdl, Guido Crosetto – e molta stima per la sua capacita’ di lavoro, ma siccome ha un altro tipo di preparazione e poiche’ ha gia’ dato una volta sull’argomento, preferirei evitasse di dilettarsi sulla riforma della legge elettorale”.