Legge elettorale, scontro Alfano-Renzi sulle preferenze

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 gennaio 2014 17:15 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2014 17:15
Legge elettorale, scontro Alfano-Renzi sulle preferenze

Matteo Renzi (LaPresse)

ROMA – Sulla legge elettorale e sui suoi tempi di approvazione si misura la tenuta dell’intesa tra Renzi e Letta e dunque del governo. In particolare sul tema delle preferenze, che diventano oggi terreno di vero e proprio scontro.

Renzi ribadisce che sono “fuori dall’accordo votato” e dunque boccia la proposta di Letta di evitare le liste bloccate e rimane fedele all’accordo raggiunto con Berlusconi e Forza Italia. Questo rende sempre più evidente lo strappo con il premier e con la minoranza Pd, nonostante l’apertura dei renziani sull’abbassamento delle soglie di sbarramento.

Poi twitta: “I conservatori non mollano, resistono, sperano nella palude. Ma l’Italia cambierà, dalla legge elettorale al lavoro. Questa è la volta buona”.

Sull’argomento è intervenuto anche il leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano: “per noi l’obiettivo è che l’elettore possa scegliere il deputato, a maggior ragione adesso che stiamo superando il Porcellum”. Il vicepremier si rivolge alla sua ex casa, Forza Italia: per loro è diventata una materia teologica, è inspiegabile, chiedo loro di non far un torto agli italiani e di dire sì alle preferenze.

Quanto alla tenuta della maggioranza, Alfano ribadisce: “Il Paese non paghi le liti interne al Pd. Se i democratici sostengono l’esecutivo, Letta andrà avanti.”