Legge Severino, Cantone approva 25 modifiche alla legge

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2015 19:28 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2015 19:28
Legge Severino, Cantone approva 25 modifiche alla legge

Legge Severino, Cantone approva 25 modifiche alla legge

ROMA – L’Autorità Anticorruzione (Anac) guidata dal magistrato Raffaele Cantone ha approvato una delibera in cui sottopone a governo e parlamento 25 proposte di modifica alla legge Severino. Ovvero la legge che ha fatto decadere Berlusconi da senatore quando è arrivata la sentenza Mediaset e che rischia di sospendere dal mandato il neoeletto governatore campano Vincenzo De Luca.

Nello specifico le proposte riguardano ipotesi di modifica, integrazioni di lacune, soluzioni di imprecisioni contenute nelle norme attuative della legge Severino: il decreto legislativo 39/2013 con le misure su inconferibilità e incompatibilità degli incarichi; e il decreto legislativo 235/2012 su incandidabilità e divieto a ricoprire cariche elettive e di governo dopo sentenze di condanna.

La delibera è frutto del lavoro della Commissione di studio istituita dall’Autorità e vuole contribuire alla discussione, in atto in Parlamento (ddl ‘Madia’ di riforma della P.A.), sulla revisione del decreto legislativo 39. Diverse le criticità segnalate nel provvedimento, norma di grande importanza, sottolinea l’Autorità, ma con alcune incongruenze e lacune.

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Queste le più rilevanti:

mancata disciplina delle inconferibilità a livello nazionale, con grave disparità di trattamento con i livelli regionali e locali; limitazione alle sole figure apicali della disciplina relativa alle aziende sanitarie; mancata armonizzazione delle divergenti discipline (d.lgs. 39 e d.lgs. 235, cosiddetta ‘legge Severino’) delle conseguenze sull’incarico (sospensione) per condanne penali non definitive.

E ancora: alcune definizioni incerte che hanno prodotto rilevanti problemi applicativi, quali quella di ‘enti di diritto privato in controllo pubblico’, ‘enti di diritto privato regolati e finanziati’, ‘amministratore di ente pubblico o di ente di diritto privato in controllo pubblico’; incertezza nella piena distinzione tra amministrazione controllante e enti controllati, con il rischio del perpetuarsi di pericolose confusioni di ruoli; la non sempre proporzionata individuazione dei ‘periodi di raffreddamento’, cioè del tempo che deve trascorrere, per chi si trovi nelle situazioni di inconferibilità, prima di poter aspirare al legittimo conferimento dell’incarico amministrativo; e infine l’insufficienza del sistema di accertamento delle violazioni e di irrogazione delle sanzioni, nel quale all’Anac dovrebbe essere riconosciuto un ruolo più attivo, tempestivo ed efficace.