Legge Severino, la Cassazione decide sui casi De Magistris e De Luca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 15:24 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 15:24
Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

NAPOLI – Se il sindaco deve dimettersi per effetto della legge Severino, lo stabilisce il Tar (ovvero il tribunale amministrativo) o il giudice ordinario? La Corte di Cassazione esaminerà martedì 26 maggio, a sezioni unite, il ricorso presentato dal Movimento Difesa del Cittadino che mira a stabilire se la competenza a giudicare sulla legge Severino spetti al Tar (cui si erano rivolti il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e quello di Salerno Vincenzo De Luca) o al giudice ordinario.

Il tutto avviene a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 31 maggio, elezioni in cui lo stesso Vincenza De Luca corre come candidato Pd alla presidenza della Campania. Il ricorso, presentato dal legale del Movimento Gianluigi Pellegrino, lo scorso 22 marzo fu giudicato ammissibile dalla Procura generale. In particolare, secondo il sostituto Procuratore Generale della Cassazione Luigi Salvato, il ricorso è da ritenersi ammissibile perché il Tar non ha giurisdizione sugli atti di sospensioni di amministratori locali legati alla legge Severino. La Procura generale ha chiesto alle Sezioni Unite di dichiarare che la giurisdizione in materia è del giudice ordinario.

La vicenda trae spunto dalla sospensione, poi revocata dal Tar della Campania che lo reintegrò sollevando una questione di legittimità dinanzi alla Corte Costituzionale, del sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Il verdetto della Cassazione interessa anche il candidato governatore del Pd, Vincenzo De Luca, anche lui sospeso nei mesi scorsi dalle funzioni di sindaco di Salerno per effetto della legge Severino e poi reintegrato nelle funzioni dal Tar.