Legge di Stabilità: 2 miliardi per i lavoratori dipendenti

Pubblicato il 2 Novembre 2012 8:56 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2012 8:56

Mario Monti (Foto Lapresse)

ROMA – Due miliardi per le buste paga dei lavoratori dipendenti. Tra i tagli e le “new entry” della Legge di Stabilità, ovvero i cambiamenti dei partiti al testo di legge del governo, trovano spazio anche risorse per i lavoratori. Massimo Gianni, su Repubblica, spiega i principali cambiamenti:

Niente più riduzioni di aliquota Irpef, ma tagli del cuneo fiscale con effetti diretti sul “netto” in busta paga. Non più abbattimento retroattivo ai redditi 2013 delle detrazioni e delle deduzioni dall’imposta sulle persone fisiche, e blocco dell’aumento di 1 punto dell’aliquota Iva del 10% (che riguarda beni di prima necessità come acqua, latte, carne, frutta e verdura). L’intervento sul cuneo fiscale riguarderà solo i lavoratori e le famiglie, che per fasce di reddito ancora da definire saranno sgravati con un aumento delle detrazioni da lavoro dipendente (che oggi partono da 1.840 euro per lo scaglione al di sopra della no tax area) e delle detrazioni per i figli a carico (che oggi partono da 800 euro per ciascun figlio sopra i tre anni).

A regime, secondo i calcoli del Tesoro, le risorse disponibili per finanziare questo sgravio in busta paga saranno di 2 miliardi. La precedente manovra prevedeva infatti “uscite” fiscali (sotto forma di sconti) per 6 miliardi, contro 1 miliardo di entrate (relative al giro di vite su detrazioni e deduzioni). Ora, dal saldo di 5 miliardi che ne viene fuori, occorre togliere un altro miliardo per coprire la rinuncia alla retroattività delle manovra sulle detrazioni. I 4 che restano vanno decurtati da ulteriori 1,2 miliardi, che servono a finanziare il mancato aumento dell’Iva al 10%. Quel che resta, poco meno di 2 miliardi, è quindi il “tesoretto” a disposizione delle buste paga dei lavoratori dipendenti.