Legge di Stabilità: altri soldi a Comuni e Province. Ma i sindaci: “Sono pochi”

Pubblicato il 17 Dicembre 2012 19:30 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2012 23:52

Foto Lapresse

ROMA – Comuni e Province avranno 1,250 miliardi dalla legge di Stabilità. Ma ai Comuni non basta e i sindaci si preparano alle barricate. Gianni Alemanno promette “dimissioni di massa” se non saranno ridotti i tagli. La Tares, invece, la nuova tassa sui rifiuti, slitta invece di 3 mesi: il pagamento non sarà da gennaio ma da aprile.

Comuni e Province

Dei totali 1250 milioni di euro destinati a Comuni e Province, un miliardo sono soldi destinati agli enti che hanno sforato il patto di stabilità (cioè quelli che hanno i conti in rosso): tecnicamente si chiama “allentamento al patto di stabilità”. Nella precedente versione della legge di Stabilità questo allentamento corrispondeva a circa 600 milioni. Gli altri 250 milioni derivano da “minori tagli”. Lo prevede un emendamento presentato dai relatori, Giovanni Legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl).

Ma per i Comuni non è ancora abbastanza: i sindaci ritengono che i soldi persi dai Comuni con l’assegnazione allo Stato di una parte dell’Imu siano di più di questo parziale “risarcimento” dato dallo Stato stesso agli enti locali. Per questo l’Anci si sta mobilitando per vedere il da farsi.

I Fondi destinati ai Comuni per lo sforamento del patto di stabilità interno, ha spiegato Legnini, salgono da 450 milioni previsti nel precedente emendamento a 600; quelli per le Province da 150 milioni a 200. In piu’ ci sono 180 milioni per i piccoli comuni, sotto i 5.000 abitanti, nonché ulteriori 20 milioni per quei comuni che hanno adottato il bilancio sperimentale.

A tutto ciò si aggiungono i 250 milioni di minori tagli. Per quanto riguarda le coperture, Legnini ha riferito di un ”paniere” di misure: si attinge soprattutto dal Fondo per i crediti fiscali delle imprese, e si proroga di un anno la rivalutazione dei beni immobili (che si ottiene pagando una imposta sostitutiva).

Sindaci

”O si riducono i tagli ai Comuni, almeno di 500 milioni di euro o tutti noi sindaci saremo costretti a dimetterci in massa”. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine dei lavori della Commissione Bilancio del Senato sulla legge di Stabilita’. Alemanno e’ giunto in Senato con il presidente Anci Graziano Delrio.

Alemanno ha spiegato che ora si attende la decisione dei capigruppo del Senato per un emendamento alla legge di stabilità che porti da 250 a 500 milioni di euro la riduzione dei tagli per i Comuni. La copertura consisterebbe in un corrispondente aumento dei tagli per il 2013 a carico dei ministeri. ”Diversamente non riusciremo a chiudere i bilanci”, ha concluso Alemanno.

Tares

La Tares sostituirà dal 2013 la Tarsu e la Tia: si pagherà “interamente” il servizio di igiene ambientale, ma non solo. Infatti la Tares servirà anche per sostenere anche le spese di illuminazione pubblica, manutenzione delle strade eccetera. Per questo molti sostengono che sarà un salasso.