Dall’insalata in busta alla biblioteca per ciechi: le 14 leggi del 2011

Pubblicato il 18 ottobre 2011 12:26 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2011 12:31

camera dei deputatiROMA – Da gennaio ad oggi, ovvero in dieci mesi, il Parlamento ha approvato solo 14 leggi in iniziativa parlamentare. Tra queste c’è quella che ha cambiato il nome di un parco nel Cilento, quella sull’insalata in busta, una che dà fondi a una biblioteca per ciechi . E notare bene: negli stessi dieci mesi il Parlamento ha varato 50 provvedimenti (un record storico) di cui la maggior parte sono ratifiche di trattati internazionali e conversioni di decreti, ovvero leggi di iniziativa governativa.

I deputati invece, come scrive Sergio Rizzo sul ‘Corriere della Sera’, hanno proposto poco e varato ancora meno. E talvolta le leggi che alla fine sono passate hanno un non so che di “bizzarro”. Come quando nel febbraio scorso il Parlamento ha impegnato diverse sedute d’Aula per cambiare il nome del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano in quello “più corrispondente alla realtà” di Parco nazionale degli Alburni, del Cilento e Vallo di Diano. Proposta del deputato Mario Pepe, eletto nel Pdl e passato nelle file dei ‘Responsabili’.

Certamente più di quella che contiene surreali «Disposizioni concernenti la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma». Di che cosa parliamo? Dell’insalata lavata e imbustata, per esempio. Legge frutto della fusione di due diverse proposte. Primi firmatari: il deputato Sandro Brandolini del Pd, titolare fino a un annetto fa del 30% di una società alimentare (Gustitalia) recentemente entrata nell’orbita del gruppo Saclà, e l’onorevole leghista Fabio Rainieri, esponente di spicco dei Cobas del latte.

Tra le 14 leggi di iniziativa parlamentare varate nei primi dieci mesi dell’anno troviamo anche una legge che aumenta di 1,7 milioni l’anno i contributi alla Biblioteca italiana per ciechi Regina Margherita di Monza (proposta del leghista Paolo Grimoldi). Una legge che riconosce alle associazioni “maggiormente rappresentative” dei mutilati e invalidi del lavoro una poltroncina nei comitati provinciali dell’Inail. Una norma che abroga una legge, approvata sei anni fa dallo stesso governo, che equiparava la laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia. Ancora, una legge che istituisce la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali” per il 9 ottobre e che stabilisce che ogni anno si possono fare delle manifestazioni per sollevare l’attenzione su questo tema, però senza spendere un euro di fondi pubblici. E’ stata poi approvata una legge che esclude dal diritto di percepire la pensione di reversibilità il familiare che ha assassinato il pensionato. Un’altra che decreta lo sconto massimo che gli editori possono applicare al prezzo di copertina dei libri.

Ovviamente tra le 14 leggi di iniziativa parlamentare varate ce ne sono anche di utilissime. Come quella che riguarda le assunzioni obbligatorie dei disabili nella pubblica amministrazione, quella che fissa il principio secondo il quale le madri di bambini piccoli non possono essere detenute, un’altra che stabilisce come i consigli di amministrazione delle società quotate debbano essere composti per il 30% da donne e infine una grazie a cui verranno indennizzati i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 2010 in Val Venosta.