Legittima difesa, Giulia Bongiorno: “Giusto sparare per difendersi in casa” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2018 14:26 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 14:26
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Legittima difesa, Giulia Bongiorno: “Giusto sparare per difendersi in casa”

ROMA – Dopo le polemiche scoppiate tra Matteo Salvini e il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Francesco Minisci sul disegno di legge sulla legittima difesa proposto dalla Lega sul tema interviene anche il ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. Il ministro, durante la trasmissione televisiva di Rai Tre, Agorà, si è dichiarata favorevole a coloro che, in seguito ad un’intrusione nel proprio domicilio, difendono se stessi è i propri cari anche con l’uso delle armi.

La Bongiorno ha precisato che, da un punto di vista prettamente giuridico, chi si introduce nell’altrui abitazione con il preciso scopo di rubare ed uccidere inevitabilmente ne accetta tutte le conseguenze. Il ministro ha ulteriormente chiarito il suo pensiero con un esempio ovvio ma calzante. Se una persona che vive da sola, secondo il ministro, dovesse sentire dei passi in casa nel cuore della notte non si metterebbe certo ad eseguire delle indagini sulle reali intenzioni dell’intruso. E alla diretta domanda dell’intervistatore se secondo il suo parere fosse giusto sparare, il ministro Bongiorno ha risposto inequivocabilmente: “Secondo me, sì”.

Come accennato sopra il disegno di legge della Lega, già depositato al Senato, è fortemente avversato dai magistrati. Il Presidente Minisci qualche giorno fa avrebbe dichiarato che si tratta di una proposta di legge di cui non ci sarebbe assolutamente bisogno e che, se approvata, favorirebbe esclusivamente una maggiore diffusione delle armi nel nostro Paese. Per di più, secondo i magistrati, un’altra conseguenza aberrante potrebbe essere quella di dare giustificazione legale a tutta una serie di reati gravissimi come l’omicidio. Salvini aveva risposto che non si trattava di un’invasione di campo ma di una battaglia per la sicurezza dei cittadini e che lui era determinato a proseguire per la sua strada.