Legnano: arrestato il sindaco della Lega. Di Maio, “spuntano mazzette ovunque”

di Dini Casali
Pubblicato il 16 maggio 2019 14:11 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2019 8:50
Legnano: arrestato il sindaco della Lega. Di Maio, "spuntano mazzette ovunque"

Legnano: arrestato il sindaco della Lega. Di Maio, “spuntano mazzette ovunque”

ROMA – Proprio quando Di Maio stava affidando a Facebook questa mattina tutta la sua preoccupazione per una nuova Tangentopoli, riferito a Siri e alle recenti inchieste lombarde, proprio mentre doveva constatare come purtroppo stiano spuntando mazzette come funghi, eccola là, la notizia bomba, di quelle che sembrano avverare la profezia: a Legnano, feudo e luogo dell’anima degli eredi di Alberto da Giussano, la Guardia di Finanza ha arrestato il sindaco Gianbattista Fratus e due assessori, il primo della Lega, gli altri due forzisti. 

Arrestati per corruzione, turbativa d’asta. Per una vicenda di appalti e nomine pilotati che conferma, ove fosse accertata, la più che puntuale analisi storica di Di Maio, ovvero che “il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato”. Secondo la Procura, agivano come un vero e proprio “comitato di controllo politico delle nomine”. Oltre a loro, sono indagati a vario titolo anche amministratori delle partecipate Amga Legnano Spa ed Euro.Pa Service srl e dipendenti del Comune di Legnano deputati ai concorsi.

“Il prezzo è stato pagato”. Un sistema, insomma. Cui segue sempre un prezzo da pagare, non importa se in voti o in denaro. E infatti: “Il prezzo è stato pagato”, dice l’assessore Chiara Lazzarini per definire i 1046 voti passati al ballottaggio al sindaco Fratus da Luciano Guidi, candidato sindaco alle amministrative 2017 per la lista civica Alternativa Popolare, in cambio di un posto per la figlia Miriam nel cda della partecipata Aemme Linea Ambiente s.r.l di Legnano. L’accusa per il sindaco, che non rientra nella misura cautelare di stamane, è per corruzione elettorale.

“Bisogna pilotarla questa gara, deve essere una persona di vostra fiducia”, sono le parole del vicesindaco Maurizio Cozzi e dell’assessore Chiara Lazzarini (al momento dei fatti presidente Amga spa) intercettate dalle Fiamme gialle mentre parlano con il sindaco Fratus, a proposito dei concorsi di selezione per tre posizioni dirigenziali in municipalizzate e in Comune.

La procura: “Disarmante assenza di senso della legalità”. “La cosa più allarmante e disarmante è che gli indagati tutti hanno scarsissimo senso della legalità e non percepiscono assolutamente la gravità delle loro azioni, quasi fosse un modus operandi che, solo perché diffuso, è legalizzato. Così non è”, ha detto il titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore di Busto Arsizio Nadia Calcaterra commentando l’indagine che ha coinvolto il sindaco di Legnano e due assessori della sua giunta.

Di Maio: “Spuntano tangenti ovunque”. “Di fronte al caso Siri abbiamo messo un punto. L’intervento del M5S ha tutelato l’immagine del governo e del Paese. Ma le notizie ormai frequenti di queste settimane ci prospettano un dato che forse qualcuno aveva dimenticato, ovvero che il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato”. Lo afferma in un post su facebook il vicepremier Luigi Di Maio. “Spuntano tangenti ovunque, che coinvolgono ogni comparto cruciale del nostro Paese. Che pesano sulle nostre tasse, su quelle dei cittadini, sui servizi, sulla crescita. Che vanificano lo sviluppo e gli interventi di politica economica, danneggiando le nostre imprese”, attacca. (fonte Ansa)