Legnini “il più onesto” e “il più autorevole”: ecco perché il centrodestra in Abruzzo ora trema

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2019 19:40 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2019 19:40
Legnini abruzzo

Legnini “il più onesto” e “il più autorevole”: ecco perché il centrodestra in Abruzzo ora trema

Doveva essere una partita in discesa per il centrodestra, certo di vincere in Abruzzo con Marco Marsilio – il candidato indicato da Giorgia Meloni – grazie alla forza trainante della Lega a livello nazionale. E sembrava allo stesso tempo la prima vera sfida a portata di mano dopo le delusioni di Sicilia e Molise anche per il Movimento 5 Stelle e la sua candidata Sara Marcozzi, già apprezzata consigliere regionale nel corso degli ultimi 5 anni.

La discesa in campo dell’ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, tuttavia, sembra aver modificato gli equilibri a livello elettorale, almeno a livello locale. Sono solo sentori, per ora, quelli che provengono sia dall’entourage dell’avvocato di Roccamontepiano, ma molto ben motivati. Sia dalla risposta della società civile, alla quale lo stesso Legnini si era appellato al momento della candidatura, sia per la compagine politica che si è riunita in pochissime settimane attorno alla sua iniziativa – ben 8 liste, perlopiù civiche, e tanti candidati giovani e fuori dal “solito centrosinistra”, di cui il 43% sono sotto i 40 anni.

Sentori condivisi anche all’interno del centrodestra, che per sostenere il “romano” di Fratelli d’Italia Marco Marsilio ha chiamato a raccolta tutti i suoi big – da Berlusconi, che scenderà in Abruzzo nei prossimi giorni, a Matteo Salvini, che invece si è già mosso e sembra soprattutto interessato ad una affermazione definitiva della Lega dopo il buon risultato delle politiche. Per quanto riguarda i pentastellati, invece, Di Maio ha chiesto il massimo impegno, consapevole che la sfida sia decisiva anche per gli equilibri di governo: per sostenere Marcozzi, infatti, prima del 10 febbraio si muoverà anche Alessandro Di Battista.

Intanto i sondaggi segnalano forbici di consenso contrastanti, ma un trend costante: Legnini cresce, e non solo negli indicatori di voto. Secondo uno studio dell’istituto di Quorum, ad esempio, Legnini è considerato dagli abruzzesi non solo “il miglior amministratore” rispetto agli altri candidati, ma anche “il più onesto” (poco sopra la Marcozzi), e di gran lunga “il più autorevole” e “il più autonomo e indipendente”, anche grazie alla volontà di correre senza l’appoggio pesante dei big del Pd. Ma quello che sorprende del candidato del centrosinistra è soprattutto la sua capacità di apparire “vicino alla gente comune” al pari della candidata di un Movimento che della aderenza al volere dei cittadini ha sempre fatto la sua bandiera.