Lella, la fan di Berlusconi: “Mi pago da sola benzina e panini, non mi muovo a comando del partito”

Pubblicato il 23 Marzo 2011 12:37 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2011 12:37

MILANO – Lella Marini, architetto, 60 anni, nata a Trieste, ma residente a San Donato Milanese e fan sfegatata di Silvio Berlusconi non ci sta a passare per una delle tante che si muove su comando del partito del premier. C’era anche lei lunedì a Palazzo di giustizia tra i supporter di Silvio Berlusconi. “Gli altri non so, ma su di me metto la mano sul fuoco. Ero dietro all’avvocato Ghedini. Ci sono andata per solidarietà nei confronti del presidente Berlusconi che è un vero perseguitato politico”.

“Organizzati? Pagati? Ma state scherzando! È l’ennesima cattiveria della sinistra. Ci paghiamo la benzina, i panini, il parcheggio. Le dirò di più: se fosse previsto un rimborso come fa la Cgil quando deve spostare in pullman i suoi tesserati per le manifestazioni, io non ci andrei perché mi passerebbe la voglia di partecipare”, ha detto la donna al Corriere della Sera.

Nessuna organizzazione, nessun ordine di partito, nessuna telefonata dall’alto per garantire una presenza in più, ma solo spontaneità, stragiura la Marini. “Ho saputo dell’udienza dal telegiornale, così come ho saputo dal tg che Berlusconi non si sarebbe presentato, e allora ho chiamato una mia amica di San Donato. Le ho detto: “Hai voglia di venire?”. Siamo arrivate a Palazzo di giustizia, abbiamo chiesto al custode dove andare, ci ha indicato l’aula 6 e siamo arrivate a udienza già iniziata”.