Lesmo (Monza), taglia sui rapinatori. Baio (Pd): “Misura indegna”

Pubblicato il 9 Aprile 2010 18:04 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2010 18:05

Il sindaco leghista di Lesmo, Marco Desiderati

“Una misura indegna di un paese civile”: con queste parole la senatrice del Pd Emanuela Baio ha presentato come prima firmataria un’interrogazione urgente al ministro Maroni, sull’iniziativa della giunta di centrodestra di Lesmo (Monza) di autotassarsi per istituire una taglia su due rapinatori, in azione in paese quattro volte negli ultimi 30 giorni.

Secondo la parlamentare, i carabinieri parlano di un tasso fisiologico di microdelinquenza a Lesmo e lo stesso farmacista rapinato due volte in quindici giorni ritiene inutile la taglia. “Sindaco (il leghista Marco Desiderati, nella foto) e assessori farebbero bene a vivacizzare la vita culturale del paese e non chiedere ai cittadini di trasformarsi in sceriffi – ha affermato la Baio – la sciagurata iniziativa è una presa in giro dei contribuenti in un Comune amministrato da tempo dal centrodestra che non si impegna abbastanza per risolvere i problemi”.

A Maroni, la parlamentare del Pd ha chiesto un intervento immediato per “ripristinare la legalità, che non è certo come dice l’assessore alla sicurezza di Lesmo Flavio Tremolada tornare ai metodi della sua infanzia, quando i ladri di galline si cacciavano a legnate”.