Letizia Marinelli dopo notte con Chiodi gestì fondi post terremoto dell’Aquila

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2014 13:45 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2014 13:46
Letizia Marinelli dopo notte con Chiodi gestì fondi post terremoto dell'Aquila

Gianni Chiodi, governatore dell’Abruzzo (foto Lapresse)

L’AQUILA – Letizia Marinelli, la donna che ha dormito nella stanza di Gianni Chiodi nel 2011, avrebbe gestito parte dei fondi per la ricostruzione post terremoto de L’Aquila. Repubblica e Il Fatto Quotidiano ritirano fuori la vicenda che ha messo nei guai il governatore abruzzese Chiodi con nuovi dettagli. Anche se le versioni dei due giornali divergono. Convergono sulla cifra che Chiodi avrebbe affidato alla sua bella: 1,5 milioni di euro.

Secondo Antonello Caporale de La Repubblica

l’amante non fu in grado di spederli e questi soldi sono tornati indietro quando Gianni Chiodi ha lasciato l’incarico di commissario alla ricostruzione. Ma la Marinelli in base alle norme previste dalla legge avrebbe dovuto occuparsi solo delle discriminazioni nel mondo del lavoro e non avrebbe dovuto gestire i fondi della ricostruzione.

Secondo Antonio Massari de Il Fatto Quotidiano invece

fu la corte dei Conti a fermare l’amante di Chiodi. I fondi sarebbero stati assegnati l’8 novembre 2011, nove mesi dopo la notte trascorsa dai due nella stanza 114 dell’hotel Del Sole di Roma che, secondo la procura e i carabinieri, è stata poi rimborsata al presidente della Regione. E il 14 agosto 2012 Chiodi inserisce “la realizzazione del centro antiviolenza” nel decreto 134. Tuttavia il 17 settembre sarebbe arrivato lo stop della corte dei Conti.

Quello che Massari dà per certo è la cadenza temporale degli eventi che riguardano la donna e il suo rapporto con il governatore:

E quindi: l’amante consigliera Letizia Marinelli o ex amante, poiché non abbiamo contezza delle evoluzioni del rapporto – avrebbe dovuto presentare, all’amato governatore Chiodi, un “progetto di massima”. Il suo valore: 1,5 milioni di euro. Soldi stanziati dal governo Berlusconi per l’emergenza post sisma. Progetto destinato alla realizzazione di un “centro poliedrico per le donne”.

Il 18 febbraio Letizia Marinelli spedisce in Regione Abruzzo la sua lettera raccomandata: aspira –con altre 22 candidate –a essere nominata consigliera di parità. Il 9 marzo la Regione costituisce il “gruppo di lavoro” che valuterà le istanze. Il 15 marzo – appena sei giorni dopo l’istituzione del gruppo di lavoro regionale – la Marinelli trascorre una notte con Chiodi nell’hotel con vista Pantheon. Il 16 maggio la giunta designa Letizia Marinelli per il ruolo di consigliera di parità.