Gianni Letta “badante” di Tremonti: Berlusconi vuole la cabina di regia

Pubblicato il 24 Settembre 2011 10:26 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2011 10:26

ROMA – Gianni Letta “badante” di Giulio Tremonti. Una cabina di regia per sottrarre potere al ministro guidata dall’uomo delle mediazioni difficili. Il fedele sottosegretario di Berlusconi che seguirebbe come un’ombra il ministro-nemico, ne accompagnerebbe le decisioni, riducendo il margine di manovra secondo i dettami e i voleri del premier.

“Task force” o “direttorio”. E’ comunque questa la sostanza del progetto che Berlusconi va accarezzando in queste ore per liberarsi di Tremonti ma senza toglierlo da via Venti Settembre. Giulio non ci pensa proprio a dimettersi, Berlusconi non può permettersi di cacciarlo. Scrive Francesco Verderami sul Corriere della Sera che il colloquio Letta-Berlusconi si è svolto in questi termini: “Silvio, non hai capito che se cade Giulio, cade anche il governo?”. “Gianni, non hai capito che quello vuol far precipitare tutto?”. “Ho capito, ma un conto è se fossi tu a provocare lo scontro, altra cosa è se lui si dimettesse”. E quindi ecco l’idea di un collegio di persone di fiducia per “impacchettare” Tremonti, condannandolo a una continua mediazione fino all’obiettivo ultimo: metterlo in minoranza in Consiglio dei ministri.

La “cabina” anti-Tremonti è ancora tutta da costruire, al momento sarebbe certa solo la direzione in mano a Gianni Letta. La tecnica è quella del temporeggiatore: colpire ai fianchi, logorare nel tempo, “e vedremo quanto a lungo resisterà”.