Lettera di Berlusconi all’Ue: “Riforma della Costituzione entro un anno”

Pubblicato il 26 ottobre 2011 20:06 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011 20:22

ROMA, 26 OTT – Il Governo italiano ”e’ impegnato in un processo di complessiva riforma costituzionale” che ”riguarda tanto l’assetto costituzionale dei poteri, quanto la cornice normativa volta a promuovere le condizioni di sviluppo del mercato e una disciplina piu’ rigorosa delle finanze pubbliche”. Lo si legge nel testo definitivo della lettera inviata a Bruxelles. ”Pur nella complessita’ del processo di revisione costituzionale l’Italia intende approvare la prima lettura entro i prossimi 6/12 mesi”.

La riforma dello Stato si articolera’, secondo quanto si legge nella lettera del governo, sui seguenti provvedimenti: – Disegno di legge (gia’ approvato in prima lettura alla Camera) sulla modifica dell’elettorato attivo e passivo per l’elezione al Parlamento nazionale al fine di garantire una maggiore partecipazione giovanile alla vita politica. – Due disegni di legge (all’esame del Parlamento) di riforma complessiva dell’organizzazione dei vertici delle istituzioni politiche, con particolare riferimento alla riduzione significativa del numero dei parlamentari, all’abolizione delle province, alla riforma in senso federale dello Stato, alla maggiore efficienza dei meccanismi decisionali e al rafforzamento del ruolo dell’esecutivo e della maggioranza. Sul secondo versante, relativo alla disciplina del mercato e al rigore della finanza pubblica, si prevede: – Un disegno di legge (la cui approvazione e’ in corso proprio in questi giorni presso la Camera dei deputati) di riforma degli articoli della costituzione relativi alla liberta’ di iniziativa economica e alla tutela della concorrenza, nonche’ alla riforma della pubblica amministrazione in funzione della valorizzazione dell’efficienza e del merito. – Un disegno di legge sull’introduzione del vincolo di pareggio di bilancio sul modello gia’ seguito in altri ordinamenti europei. ”A tal fine – prosegue la lettera – si deve ricordare che l’articolo 138 della Costituzione Italiana impone che le leggi costituzionali ad intervallo non minore di tre mesi. Quindi, anche con la massima celerita’ possibile, le riforme costituzionali richiedono dei tempi minimi imprescindibili. Le conseguenti leggi attuative saranno successivamente attuate senza indugio, non essendovi vincoli temporali nell’ambito della Costituzione”.