Libia, Bossi: “Li aiutiamo a casa loro, sennò vengono qua. Niente bombe”

Pubblicato il 6 Marzo 2011 8:59 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2011 9:01

Umberto Bossi

BERGAMO – ”Se non si va ad aiutarli a casa loro, raggiungono il mare e con la prima barca vengono da noi: non bisogna andare a bombardare perché se no verranno qui”. Così Umberto Bossi, segretario della Lega Nord e ministro per le Riforme, ha parlato degli immigrati al confine tra Libia e Tunisia, parlando ad una festa della Lega a Bergamo.

Il Senatur, chiusa la parentesi sulla crisi libica ha arringato i suoi: “‘Quando un’idea è nel cuore del popolo non c’è niente e nessuno che può fermarla. Non c’è magistrato che può fermarla”.  Secondo Bossi ”la Lega è una forza politica del nord ed è in grado di sconfiggere chi si mette per traverso”.

”L’ultima volta che sono andato da Napolitano – ha poi aggiunto il leader leghista –  mi ha detto che con tutti i nomi che abbiamo potremmo prendere voti anche al sud perché  ‘siete gli unici a fare cambiamenti nel Paese”’.

Quanto a possibili cambi di schieramento Bossi ha chiuso la porta ad alleanze alternative a quelle con Berlusconi: ”La Lega non tradisce nessuno, ci fosse stato qualcun altro al mio posto forse…”.

Bossi dal palco, affiancato da tutto lo Stato maggiore, stava riferendo del cammino della riforma federalista. ”Il buon Calderoli martellera’, ha dimostrato grande capacita’ di trattativa”, ha spiegato. A volte – ha aggiunto parlando di sé stesso – come ministro delle Riforme, uno come me è  bene che stia da parte, perché politicamente ingombrante. E Calderoli si è dimostrato bravo ad andare avanti”.