Libia: Berlusconi dice no alla partecipazione del raid Nato e dà l’ok sui deputati a 18 anni

Pubblicato il 15 Aprile 2011 11:33 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2011 12:00

ROMA – Riunione del Consiglio dei ministri presieduta dal premier Silvio Berlusconi se partecipare o meno al raid Nato in Libia. L’Italia mantiene la linea sulla Libia che non prevede partecipazioni dirette ai bombardamenti. Questo è emerso dal il Consiglio dei ministri, nel corso del quale, secondo quanto riferito da fonti di governo, il premier Silvio Berlusconi ha detto: ”Facciamo già abbastanza”.

Non solo Libia sul tavolo del Governo. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il disegno di legge costituzionale che abbassa l’età per l’elettorato passivo a 18 anni per la Camera e a 25 anni per il Senato, equiparandola dunque al diritto di elettorato attivo. Ddl di iniziativa del ministro della Gioventù Giorgia Meloni.

Attualmente l’età minima per essere eletti a Montecitorio è di 25 anni , mentre quella per diventare senatori è di 40 anni. “Nonostante sia una disegno di legge costituzionale – ha detto Meloni durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi – spero che si possa procedere su un binario privilegiato e a passi spediti affinché il provvedimento sia approvato entro la legislatura e diventi operativo per le prossime elezioni politiche”.

l ministro ha inoltre ricordato come il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, abbia apprezzato l’iniziativa e come siano arrivate convergenze anche da parte di esponenti dell’opposizione, come per esempio il capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro.

Il provvedimento é costituito da tre articoli per “valorizzare la presenza dei giovani” nelle istituzioni, ha spiegato il ministro Giorgia Meloni. In pratica si aggiunge l’articolo 31-bis alla Carta costituzionale.